Qual è la causa del dolore che colpisce la parte bassa della schiena?

Il dolore alla schiena nella zona lombare è il disturbo più comune e frequente che ci sia, dopo i 30 anni. Per curarlo bisogna comprenderne la causa, che può essere infiammatoria, meccanica, articolare o muscolare, come la più semplici delle contratture, che può verificarsi a seguito di un movimento brusco o improvviso.
Valentina Rorato 8 novembre 2019
* ultima modifica il 08/11/2019
Con la collaborazione del Dott. Lorenzo Panella Fisiatra e Direttore del Dipartimento di Riabilitazione dell’ASST Gaetano Pini-CTO di Milano

I dolori lombari, quelli che colpiscono la parte bassa della schiena, sono un disturbo molto frequente, soprattutto dopo i 30 anni e diventano sempre più comuni con l’avanzare dell’età. Il mal di schiena può dipendere da un’infiammazione muscolare o articolare ed è considerato un sintomo e non una vera e propria malattia, nonostante abbia un impatto sulla vita delle persone decisamente invalidante perché può essere sordo, massacrante, intermittente o costante.

Secondo le stime, almeno l’80% degli adulti ha provato una volta nella vita un episodio di dolore lombare ed è più frequente tra le persone affette da malattie reumatiche. Nella maggior parte dei casi, i dolori alla parte bassa della schiena non sono collegati a neuropatie ma hanno un’origine meccanica, come aver sollevato un peso eccessivo. Hai notato che questo disturbo si manifesta dopo un duro allenamento in palestra, dopo aver lavato il pavimento o semplicemente dopo aver portato i sacchetti della spesa? È più frequente, inoltre, tra le persone in sovrappeso: i chili di troppo stressano la colonna vertebrale. Ecco quindi le cause più importanti:

Dolore lombare

Il dolore lombare per eccellenza si chiama lombalgia ed è il comune mal di schiena. Se legato all’artrosi, è una patologia degenerativa a carico della parte bassa della colonna vertebrale, che si determina lentamente e progressivamente.  La lombalgia può essere acuta, dunque caratterizzata da un dolore forte che però non dovrebbe durare più di une mese ed è provocata da una lesione o da un trauma, che può essere muscolare, legamentoso, articolare o discale, oppure cronica. In questo caso non si è più davanti a un semplice mal di schiena ma a una lesione cui sono sopraggiunte delle complicazioni importanti, che potrebbero creare delle invalidità sia sul lavoro sia nella vita privata. Se il dolore lombare è accompagnato da sintomi come rigidità, formicolio, debolezza a una gamba o a un piede, o difficoltà di movimento e soprattutto tende a non risolversi conviene contattare il medico per indagare l’origine del problema.

Dolore infiammatorio

Il dolore lombare infiammatorio è un po’ più di un semplice mal di schiena, perché spesso peggiora con il risposo e trova sollievo con una leggera attività fisica. È  particolarmente forte la mattina e poi migliora nel corso della giornata, per tornare a pulsare quando si sta a lungo sdraiati o seduti. Molto spesso questa genere di infiammazione è causata da artrosi, che consiste nel consumo della cartilagine che riveste i capi ossei che vanno così a toccarsi durante i movimenti. Può essere anche il sintomo di spondilite anchilosante, di spondiloartrite assiale non radiografica e malattie reumatiche autoimmuni, come l’artrite reumatoide.

Radiografia della zona lombosacrale

Dolore articolare

Il dolore lombare può essere articolare. Molto spesso, in questo caso, si parla di sindrome delle faccette articolari, da considerarsi una tra le cause principali delle lombalgie croniche. Le faccette articolari sono collocate nella parte posteriore di ogni vertebra e ogni vertebra è attaccata a quella sopra e a quella sotto anteriormente tramite il disco intervertebrale e, nella parte posteriore, mediante le due faccette articolari. Quando si presenta la sindrome delle faccette articolari potresti avvertire un dolore acuto lombare (più da una parte che dall’altra) e un forte dolore all’inguine. Inoltre, questo male potrebbe diventare più pressante stando seduti o in piedi. Insomma, l’unico sollievo è la posizione sdraiata, dove la schiena può scaricare completamente il peso del corpo.

Dolore muscolare

Il mal di schiena è, nella maggior parte dei casi, un dolore muscolare. E la causa più frequente è una contrattura, che provoca rigidità, limitazione del movimento e ovviamente un male acuto. È un disturbo benigno, che non ha conseguenze sulla colonna vertebrale e soprattutto non è quasi mai il sintomo di qualcosa di più grave. A causarlo possono essere tantissime situazioni differenti: non solo il sollevamento di un peso o non fare riscaldamento prima di un allenamento, ma anche usare per troppo tempo lo stesso muscolo, fare un gesto brusco, come alzarsi velocemente dal letto la mattina, e mantenere una posizione non fisiologica per periodi prolungati.

I dolori muscolari sono spesso anche il campanello d’allarme di disidratazione o squilibri elettrolitici (mancanza di sodio, potassio, magnesio e calcio), disturbi circolatori o malattie metaboliche, che impediscono di rifornire i muscoli di glucosio e ossigeno, ma anche patologie muscolari e neurologiche (per esempio il morbo di Parkinson).

Il parere dell'esperto

Perché la lombalgia è un sintomo e non una malattia? E a che età è più frequente? Ci ha aiutati a fare chiarezza il dottor Lorenzo Pannella, Direttore del Dipartimento di Riabilitazione dell’ASST Gaetano Pini-CTO di Milano e co-autore con il dottor Paolo Gaetani del testo Il grande libro del mal di schiena. Prevenire e curare il dolore, per continuare a condurre una vita normale:

La differenza sta proprio nel significato della parola: algia definisce una sintomatologia dolorosa, in questo caso riferita ai lombi. Lombalgia è un termine aspecifico per definire il dolore alla schiena. Il medico deve fare una diagnosi differenziale per comprendere quale possano essere le cause, che non sono sempre da imputare alla schiena.

Ci sono atleti agonistici che a 20 anni soffrono di ernia del disco, anche se l’età incriminata è quella tra i 40 e i 50 anni: il mal di schiena è democratico e può colpire chiunque. Non a caso si dice che almeno tutti una volta nella vita ne hanno sofferto. Nelle nostre unità operative accogliamo soprattutto pazienti over 60 che hanno una situazione di cronicizzazione del dolore lombare, causata da modificazioni anatomiche legate all’età, come assottigliazioni del disco e perdita del tono muscolare”.

Fonti | Humanitas

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