Crampi alle gambe: le cause fisiologiche e le malattie che li possono provocare

I crampi alle gambe colpiscono davvero tutti, anche se i più a rischio sono gli anziani, e di norma le cause sono piuttosto semplici da trattare: disidratazione o uno sforzo eccessivo durante il giorno. Di solito, capitano più di frequente durante la notte e le probabilità aumentano se soffri di diabete, obesità o problemi alla tiroide.
Giulia Dallagiovanna 31 Gennaio 2020
* ultima modifica il 29/01/2021

Li avrai avvertiti diverse volte nella tua vita, ma scommetto che se ti chiedo di spiegarmi per bene cosa sia un crampo non lo sai. Si tratta di una contrazione improvvisa che colpisce un muscolo volontario, cioè uno di quelli che di norma si muovono solo se ricevono un tuo comando. Più nello specifico, questi tessuti sono formati da tantissime fibre che, quando arriva l'ordine dal sistema nervoso centrale, scorrono l'una sull'altra e danno vita al cambio di posizione. Se una di queste decide di contrarsi in modo arbitrario, avvertirai una fitta, cioè un crampo.

Non serve recarsi dal medico: nella maggior parte i crampi alle gambe sono un disturbo fastidioso ma innocuo, con il quale il tuo corpo ti informa che dovresti bere di più o assumere qualche integratore di magnesio. A volte però può succedere che questi episodi si ripetano troppo spesso per essere casuali: a questo punto dovresti sottoporti a una visita perché alcune malattie, soprattutto quelle neurodegenerative che colpiscono in tarda età, lanciano i primi segnali proprio in questo modo.

I sintomi

Il crampo è, di fatto, un dolore improvviso e acuto, come una fitta. I muscoli della tue gambe si contraggono in maniera involontaria e il tuo corpo ti segnala che quel movimento non era previsto, e quindi non è nemmeno permesso. Di solito lo avverti soprattutto nel polpaccio, ma potrebbe raggiungere anche la coscia e coinvolgere tutto l'arto, fino al piede. Se sei fortunato dura al massimo qualche secondo, ma potrebbe proseguire anche per 10 minuti e farsi persistente.

Il dolore provocherà comunque un irrigidimento della gamba e del piede, fino alle dita, anche perché tutti i muscoli sono contratti. Anche una volta che il crampo vero e proprio è passato, potresti continuare ad avvertire dolore e fastidio ai muscoli, accompagnato anche da una sorta di intorpidimento.

Eventuali altri sintomi dipendono dalla ragione che ha provocato il crampo perciò sono diversi da situazione a situazione.

Le 5 cause dei crampi alle gambe

Come fastidio, è piuttosto comune. Per questa ragione le cause dei crampi alle gambe sono spesso banali e relative ad azioni quotidiane che magari compi, oppure dimentichi, senza nemmeno rendertene conto. In questo caso si tratta di crampi idiopatici, che cioè insorgono senza una ragione evidente. I motivi possono essere:

  1. Disidratazione: capiterà soprattutto in estate, se durante il giorno hai sudato molto e ti sei dimenticato di reintegrare tutta l'acqua persa. I tuoi muscoli potrebbero risentirne e di notte potrebbero andare in sofferenza e dunque contrarsi in modo involontario
  2. Sforzo eccessivo: un'attività sportiva non adeguata al tuo livello di allenamento o uno sforzo fisico straordinario potrebbero aver sollecitato eccessivamente i muscoli che ora ne risentono
  3. Sedentarietà: anche la situazione opposta, cioè quella di rimanere seduto tutto il giorno e magari tenendo le gambe incrociate, può provocare sofferenza nei muscoli, anche perché il sangue circolerà con più fatica e potrebbe non nutrire i tessuti a sufficienza
  4. Calo di potassio e magnesio: i sali minerali sono molto importanti per il corretto sviluppo e il funzionamento dei muscoli, se quindi ne risulti carente potresti notarlo soprattutto per gli episodi di crampi alle gambe che si faranno sempre più frequenti
  5. Gravidanza: non che tu non ti renda conto di essere incinta, ma l'aumento del peso e la possibile carenza di alcuni nutrienti che vengono assorbiti dal feto potrebbero favorire la comparsa di crampi alle gambe soprattutto durante il terzo trimestre

Le cause patologiche

I crampi alle gambe possono anche essere la conseguenza di una patologia già presente e che provoca alcuni squilibri che si ripercuotono sull'attività dei muscoli. Sono legate al metabolismo, oppure alle funzionalità dei tuoi neuroni e del sistema nervoso centrale. Vediamole assieme:

  • Condizioni neurologiche: disfunzioni ai motoneuroni, che si occupano proprio di comunicare ai muscoli i movimenti che devono effettuare, o neuropatie periferiche possono provocare contrazioni improvvise e crampi
  • Diabete: lo squilibrio nel livello di zuccheri del sangue può creare alcuni problemi alle attività muscolari. Su Ohga inoltre ti abbiamo già parlato del diabete
  • Malattie epatiche: il fegato ha il compito di favorire l'eliminazione delle tossine dal tuo corpo, se quindi non funziona bene, questa si accumulano nel sangue e i muscoli non verranno nutriti a dovere
  • Obesità: un eccessivo carico di peso sugli arti inferiori può affaticarli e aumentare il rischio di crampi
  • Piede piatto: se non cammini nel modo corretto, a causa di un problema al tuo piede, anche le ossa e i muscoli delle gambe ne risentiranno e potrebbero farti male
  • Trombosi venosa: una malattia che stimola la formazione di coaguli che occludono le vene, ovvero di trombi, può provocare un'improvviso dolore accompagnato da dolore alla gamba, anche se non si tratta di crampo in senso specifico

La cause dei crampi notturni

Ti sarà già capitato di svegliarti di notte perché hai avvertito un dolore improvviso al polpaccio. I crampi notturni alle gambe, di cui su Ohga ti abbiamo già parlato, sono infatti più frequenti. Di norma, se durante la tua vita incapperai in quattro episodi di spasmi dolorosi, tre arriveranno mentre stai dormendo. Le ragioni all'origine sono proprio quelle che ti ho indicato, ma è necessario fare qualche aggiunta.

Ad esempio potresti essere soggetto a un'attività anomala da parte del sistema nervoso, che ti provoca una contrazione involontaria dei muscoli. Oppure soffri di ritenzione idrica, e come ti dicevo prima la carenza di idratazione può avere delle ripercussioni dolorose sulle tue gambe.

A volte sono il sintomo di una malattia neurodegenerativa come Alzheimer e Parkinson

I crampi notturni alle gambe poi possono essere anche il sintomo di una malattia neurodegenerativa, come l'Alzheimer o il morbo di Parkinson. In generale, gli anziani sono più soggetti a questo problema a causa proprio del corpo che invecchia: i tendini, cioè quei cordoni che tengono i muscoli attaccati alle ossa, tendono ad accorciarsi in modo fisiologico e quindi a favorire contrazioni improvvise e non corrette.

Le patologie legate alla tiroide, poi, possono provare squilibri ormonali che generano crampi e spasmi dolorosi. In particolare, l'ipotiroidismo e l'eventuale assunzione di una terapia ormonale sostitutiva. Infine tra i sintomi della carenza di ferro, ovvero dell'anemia, compare spesso anche questo segnale.

Come prevenire i crampi alle gambe

Ci sono alcuni accorgimenti piuttosto semplici che puoi adottare per prevenire l'insorgenza di un disturbo fastidioso come i crampi alle gambe. Per prima cosa, ricordati di bere spesso e a piccoli sorsi, in modo da mantenere sempre il corpo ben idratato. Allo stesso tempo, non esagerare con il consumo di bevande alcoliche che favoriscono invece l'eliminazione eccessiva di liquidi, senza apportare alcun tipo di nutrimento.

Fai attenzione al peso, cercando di contenere l'aumento dei chili. Come ti dicevo prima, troppo carico sulle gambe affatica i muscoli ed è quindi meglio facilitargli il lavoro. Una dieta equilibrata e ricca di frutta e verdura è sicuramente il modo giusto per prevenire il problema. Se poi ti accorgi di essere carente in qualche nutriente, potresti parlarne con il tuo medico e ricorrere agli integratori, soprattutto quelli di magnesio. Allo stesso tempo, anche un'attività fisica adeguata potenzierà i muscoli e favorirà la circolazione, riducendo la possibilità che si verifichino contrazioni involontarie.

I rimedi naturali

Se avverti dei crampi alle gambe, non dovrai recarti subito dal medico. Si tratta di un problema abbastanza innocuo e che di norma passa per conto suo. Ma questo non vuol dire che sia piacevole. È comunque inutile ricorrere ai farmaci antidolorifici se il mare dura al massimo pochi minuti, ma potrebbe aiutarti qualche rimedio naturale.

Un banale massaggio può favorire il rilassamento del muscolo, così come una fonte di calore come la borsa dell'acqua calda o qualche coperta in più. Se ti capita di avvertirli spesso, magari perché soffri di una delle patologie elencate prima, potresti indossare degli scaldamuscoli prima di coricarti, oppure potresti mettere un leggero rialzo sotto ai piedi in modo che venga agevolata la circolazione nelle gambe.

Infine, ci sono alcuni esercizi che dovresti eseguire durante un episodio di questo tipo. Ti farà male, ma dovresti provare a estendere la gamba e piegare il piede verso l'alto, puntando con le dita verso la tua testa. All'inizio farai fatica, ma noterai che il tuo muscolo si allungherà e quindi si rilasserà più facilmente. uN effetto simile potresti ottenerlo anche camminando sui talloni, ma non è consigliato caricare il peso sulle gambe che stanno affrontando un crampo.

Fonte| Poliambulatorio Valturio

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