Farmaci antistaminici: conosci tutti i loro possibili usi?

Gli antistaminici sono tutti quei farmaci/componenti che vanno a contrastare gli effetti dell’istamina. I farmaci che agiscono sul recettore 1 dell’istamina con azione antagonista, sono quelli più pubblicizzati ed utilizzati oltre ad essere quelli maggiormente prescritti ed utilizzati per le allergie.
Dott.ssa Chiara Speroni Dottoressa in Farmacia
20 novembre 2019 * ultima modifica il 20/11/2019

I farmaci antistaminici sono necessari per contrastare l'effetto dell'istamina e dovresti utilizzarli in caso di reazione allergica, ma anche contro il mal d'auto e addirittura per il raffreddore. Probabilmente non conoscevi tutte queste possibilità ed ecco perché dovresti sempre chiedere consiglio al tuo medico o al tuo farmacista prima di usare un determinato medicinale.

Cosa sono i farmaci antistaminici?

Gli antistaminici sono tutti quei farmaci/componenti che vanno a contrastare gli effetti dell’istamina.

Ma partiamo dall’inizio, chi è l’istamina? L’istamina è un mediatore chimico la cui sintesi parte dall’amminoacido istidina. Nel nostro organismo è un potente mediatore delle reazioni allergiche e delle infiammazioni acute. Nei primi anni del 1900, si pensava che l’istamina rivestisse un ruolo chiave nella reazione di shock anafilattico. Solo successivamente si è scoperto che entra in gioco durante la reazione antigene-anticorpo in una reazione allergica. L’istamina, però, è coinvolta anche in altre reazioni del nostro corpo; infatti ha un ruolo importante nella secrezione acida gastrica (attiva la produzione di acido da parte della mucosa) e svolge, a livello del sistema nervoso centrale, funzione da neurotrasmettitore e neuromodulatore (es. funzioni cerebrali quali termoregolazione, ritmo sonno-veglia, regolazione cardiovascolare, controllo neuroendocrino). Una volta trasformata l’istidina in istamina, questa viene immagazzinata nei granuli di granuli di mastociti e basofili (da cui sarà rilasciata in seguito a stimolo) o inattivata a livello cellulare.

Ma come viene rilasciata l'istamina?

Il tutto parte quando le molecole di allergene si legano ai componenti degli anticorpi IgE a livello cellulare. Una volta che si ha questa interazione si attivano una serie di processi che portano al rilascio di istamina dai mastociti. Una volta rilasciata, questa andrà ad interagire coi propri recettori. I recettori più importanti dell'istamina sono:

  • Recettore H1
  • Recettore H2

Questo è stato alla base dello sviluppo di farmaci con azione mirata per il trattamento di malattie allergiche (antagonisti H1) e di malattie che conducono ad un aumento del livello di acidi gastrici (anti H2).

Recettore H1:

Questo recettore è localizzato a livello della muscolatura liscia di bronchi, intestino, utero ed endotelio. A livello endoteliale gioca un ruolo chiave nella formazione dell'edema poichè provoca un aumento della permeabilità della parete vascolare, separazione delle cellule endoteliali permettendo il passaggio nel tessuto peri-vascolare di liquidi e molecole di dimensioni pari a proteine causando orticaria. A livello cerebrale, l'istamina è un forte stimolante delle terminazioni nervose deputate alla trasmissione del dolore e del prurito. Questo recettore è quindi coinvolto nella risposta alle punture di insetto.

Recettore H2:

Questo recettore è localizzato a livello della mucosa gastrica dove è in grado di stimolare la secrezione acida, la produzione di pepsina e fattore intrinseco (ti ricordi? ne avevamo parlato durante il processo di assorbimento della vitamina B12). È inoltre localizzato a livello della muscolatura cardiaca intervenendo sulla riduzione della pressione arteriosa (sia sistolica che diastolica) con aumento della frequenza cardiaca. Altri siti del recettore sono le membrane dei mastociti ed il cervello.

Effetti collaterali dell'istamina

Gli effetti collaterali prodotti dall’istamina sono dose dipendenti. Da quanto abbiamo detto finora sull’azione dell’istamina sui recettori 1 e 2 puoi ben capire come un aumento della stimolazione di questi possa condurre a degli effetti non molto desiderati. Possiamo avere arrossamenti cutanei, ipotensione, tachicardia, cefalea, pomfi cutanei, broncocostrizione e disturbi gastrici.

Sai gli stessi sintomi si possono avere anche nel caso in cui si mangi del pesce della famiglia degli sgombri avariato poiché nelle loro carni c'è un elevato contenuto di istamina.

I farmaci antistaminici

Quindi cosa sono i farmaci antistaminici? Sono tutti quei farmaci che possono essere utilizzati per bloccare gli effetti indesiderati prodotti dall’istamina. Esatto, proprio quelli che abbiamo descritto poco fa.

Sai, il nostro organismo è in grado di produrre un suo antagonista, questo è l'adrenalina. L'adrenalina agisce andando a svolgere funzioni opposte all’istamina ma agendo su recettori diversi, ad esempio in caso di shock anafilattico, l’iniezione di adrenalina salva la vita al paziente.

La khellina è un cromone (molecola organica con una particolare) di origine vegetale usata nell’antico Egitto per la sua attività spasmolitica e broncodilatatoria. Questo cromone è stato il precursore di alcuni farmaci utilizzati nel trattamento dell’asma, in quanto in grado di prevenire il broncospasmo, tra questi citiamo il cromolin il quale agisce bloccando la formazione di istamina. Insieme a composti analoghi è utilizzato per la profilassi dell’asma bronchiale, per la prevenzione del broncospasmo da sforzo e per la rinite sia stagionale che cronica.

Esistono diversi farmaci che, a seconda degli effetti collaterali sedativi, sono divisi in farmaci di prima generazione e di seconda generazione. Questi sono rapidamente assorbiti per via orale, hanno un picco ematico in 1-2 ore. I metaboliti di alcuni dei primi farmaci si è scoperto essere dotati anche loro di attività antistaminica e vengono tutt’oggi utilizzati in terapia. Es. idrossizina ha come metabolita cetrizina, la terfenadina ha la fexofenadina, e la loratadina ha la desloratadina. I composti di prima generazione sono in grado di passare a livello cerebrale causando sedazione (anzi, a volte questo effetto collaterale esercitato sui recettori H1, la cui intensità varia sia da farmaco a farmaco sia da persona a persona, è utilizzato come effetto terapeutico come agenti che facilitano il sonno, capisci quindi che se ne sconsiglia l’utilizzo durante il giorno).

Farmaci di prima generazione:

  • Difenidramina
  • Doxilamina
  • Cetirizina
  • Idrossizina
  • Prometazina

Farmaci di seconda generazione:

  • Terfenadina
  • Fexofenadina
  • Loratadina
  • Desloratadina
  • Ebastina
  • Chetotifene
  • Azelastina

I farmaci che agiscono sul recettore 1 dell'istamina con azione antagonista, sono quelli più pubblicizzati ed utilizzati oltre ad essere quelli maggiormente prescritti (preferendo quelli di seconda generazione a causa del forte effetto sedativo di quelli di prima generazione) ed utilizzati per le allergie. Trovano quindi applicazione:

  • Nelle reazioni allergiche. Possono essere utilizzati sia come preventivo durante il periodo dell’allergia, sia come trattamento dei sintomi es. rinite allergica ed orticaria. In questi casi sono preferibili i farmaci di seconda generazione per evitare l’effetto sedativo e poter essere utilizzati nell’arco della giornata. Non trovano applicazione nell’asma bronchiale in quanto in questa patologia sono coinvolti numerosi mediatori. Per quanto riguarda la dermatite atopica, questi vengono utilizzati per l’effetto sedativo. Ti ricordi che abbiamo detto a volte l’effetto sedativo può essere utilizzato come effetto terapeutico? Ecco, questo è uno di quei casi: l’effetto sedativo degli anti-H1 è utilizzato per attenuare la sensazione di prurito.
  • Nel trattamento del raffreddore
  • Antinausea ed antiemetici: trovano applicazione nella prevenzione della chinetosi (mal d’auto, mal di mare, mal d’aria), ma meno efficaci se l’episodio è già iniziato. Sono efficaci se nausea e vomito sono causate da stimolazione labirintica.
  • Anti parkison: i farmaci antistaminici sono in grado si sopprimere gli effetti extrapiramidali tipici di alcuni farmaci antipsicotici

I farmaci che agiscono sul recettore 2 dell'istamina cono quelli che trovano applicazione nel trattamento dell‘ulcera duodenale, dell'ulcera gastrica, del reflusso gastro-esofageo, delle emorragie del tratto gastrointestinale superiore. Inoltre li troviamo anche in farmaci da banco per il trattamento dell'acidità gastrica o difficoltà nella digestione. Tra questi farmaci ricordiamo:

  • Cimetidina
  • Ranitidina (forse avrai letto e/o sentito del ritiro dei lotti di questo farmaco)
  • Famotidina

A seconda della problematica possiamo avere i farmaci antistaminici sotto forma di compresse, gocce, creme, fiale per iniezione, colliri, spray nasale adeguati poi in dosaggio e formulazione per adulti e bambini.

Gravidanza e allattamento

La gravidanza è un periodo molto delicato. Durante questo periodo è sempre sconsigliato utilizzare farmaci in quanto in grado di alterare lo sviluppo del feto, a volte compromettendone anche la vita. I farmaci antistaminici non hanno dato prove di teratogenicità. Insieme al tuo medico od al tuo ginecologo andrai a valutare il fattore rischio-beneficio del farmaco.

Durante l'allattamento devi tener presente che una piccola quantità di farmaco viene escreta nel latte materno, arrivando al tuo bambino. Anche in questo caso valuterai insieme al tuo medico se sarà necessario l'utilizzo di questi farmaci.

Effetti collaterali

I maggiori effetti collaterali di questi farmaci sono quelli causati da un dosaggio eccessivo o da interazioni con altri farmaci che vedremo tra poco. Oltre all'effetto sedativo di cui abbiamo già parlato, si è notato, soprattutto nei bambini, che questi causano eccitazione e convulsioni piuttosto che sedazione. Per questo motivo è sempre consigliato parlare col pediatra prima di somministrare un farmaco di questo tipo ai bambini. In alcuni casi si sono verificati anche ipotensione posturale e reazioni allergiche topiche soprattutto nei confronti degli anti H1. Ricordiamo che non sono indicati se si guida o se si utilizzano macchinari.

Le interazioni farmacologiche

Le interazioni farmacologiche alle quali devi prestare attenzione quando fai uso di farmaci antistaminici sono:

  • la difenidramina aumenta gli effetti dell’alcol, portando ad aumento dell'effetto sedativo con effetto deprimente il sistema nervoso centrale
  • assumendo antimicotici come ketoconazolo, itraconazolo o macrolidi come l'eritrocina si sono manifestate aritmie ventricolari fatali
  • la cimetidina è in grado di interferire con l'azione del zolmitriptan, degli alfa bloccanti, inibisce il metabolismo degli analgesici oppioidi aumentandone la concentrazione plasmatica. Inibisce anche il metabolismo di ansiolitici ed ipnotici come le benzodiazepine. Interferisce con gli anticoagulanti, aumentando la concentrazione di cumarine.
  • la ranitidina è in grado di interferire con gli alfa bloccanti, riduce l'assorbimento delle tetracicline
  • gli antistaminici aumentano la concentrazione plasmatica di amiodarone, procainamide e propafenone, flecainide e lidocaina
  • diminuiscono l'assorbimento di cefpodoxima
  • aumentano la concentrazione plasmatica del metronidazolo
  • aumentano la concentrazione plasmatica di citalopram, escitalopram, mirtazapina, sertralina, imipramina, amitriptilina, nortriptilina
  • aumentano la concentrazione di metformina, e solfaniluree
  • aumentano la concentrazione di carbamazepina, valproato e fenitoina
  • aumentano la concentrazione di metoprololo e propranololo
  • aumentano la concentrazione dei calcio antagonisti
  • riducono l'assorbimento degli ormoni tiroidei

pertanto, se stai utilizzando uno dei farmaci citati ricordati di riferirlo sia al medico che al tuo farmacista di fiducia in modo da saperti consigliare al meglio.

Fonti| Katzung – Farmacologia Clinica; Foye's – Principi di chimica farmaceutica

Laureata in Farmacia presso la facoltà di Scienze del Farmaco dell’Università degli Studi di Milano. Tesi svolta presso il laboratorio di altro…
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