In equilibrio su una corda a centinaia di metri da terra: ecco lo slackline

Non è solo questione di equilibrio (e di non soffrire di vertigini). Per praticare lo slacklining ci vuole una concentrazione elevatissima, tant’è che spesso questa pratica sportiva estrema viene associata alla meditazione. Di sicuro, ci vuole una buona dose di incoscienza.
Rubrica a cura di Gaia Cortese
23 Gennaio 2021

Coraggio, equilibrio e un briciolo di incoscienza. È quello che ci vuole per un altro sport estremo: lo slackline, anche se sarebbe più corretto parlare di slacklining.

La slackline, infatti, è una fettuccia di norma larga dai 2,5 ai 5 cm (se si tratta di trickline) e la cui lunghezza può variare fino ad arrivare anche a centinaia di metri, in questo caso viene chiamata più propriamente longline. Lo slacklining è invece la pratica di questo equilibrismo estremo.

In ogni caso lo scopo è quello di mantenere l'equilibrio e di camminare sulla fettuccia senza cadere. Il problema si pone quando la slackline è tesa a centinaia di metri da terra…

Storia

Lo slacklining nasce nei primi anni Ottanta negli Stati Uniti ad opera di due scalatori, Adam Grosowsky e Jeff Ellington, che allenando l’equilibrio del proprio corpo su una corda, gettano le basi per uno sport sufficientemente estremo da far parte di questa rubrica.

L'equilibrismo sulla fune diventa celebre nel mondo nel momento stesso in cui viene “percorsa” per la prima volta la Lost Arrow Sparrow Highline, in California: era il 13 luglio 1985, e un giovane Scott Balcom riusciva nell’impresa, dopo aver già camminato la prima vera Highline tra i piloni di un ponte a Pasadena, stabilendo tra l’altro un record mondiale.

Tipi di slackline

La pratica dello slacklining si divide in alcune specilaità, le cui principali sono: trickline, longline, highline.

Trickline

Il trickline, o anche freestyle,  consiste nel creare dei tricks (evoluzioni) sopra la fettuccia, nel tentativo di non cadere. Le fettucce in questo caso misurano 5 cm di larghezza e hanno una lunghezza compresa tra 10 e 25 metri.

Le evoluzioni possono essere statiche, come inginocchiarsi (knee drop) o sedersi a gambe incrociate (buddha) sulla fettuccia, oppure dinamiche, come saltare (lemur leap), rimbalzare sulle natiche (buttbounce) o sul petto (chestbounce), oppure come eseguire avvitamenti che prendono il nome dal numero dei gradi che vengono compiuti nella rotazione effettuata, come nello snowboard.

Esistono delle vere e proprie gare di freestyle in cui gli slackliner si sfidano uno contro l'altro in gironi ad eliminazione. A turno salgono sulla cosiddetta linea e si esibiscono in varie evoluzioni per essere giudicati da una giuria di esperti.

Longline

Questa specialità consiste nel percorrere l'intera lunghezza della fettuccia senza mai perdere l'equilibrio, considerando che in questo caso, la fettuccia è piuttosto lunga. Va infatti detto che con l'aumentare della lunghezza, aumenta l'instabilità della fettuccia e quindi la difficoltà a rimanere in equilibrio.

Le fettucce utilizzate per questa specialità sono larghe 2,5 cm e vengono tese utilizzando dei paranchi, ossia dei sistemi di pulegge. La lunghezza è variabile: generalmente viene definita longline una linea di lunghezza maggiore di 30 metri e si può arrivare anche a svariate centinaia di metri. Oltre alla lunghezza, altre variabili che definiscono la difficoltà della linea sono il peso della fettuccia e la tensione.

Highline

Si definisce poi  highline una fettuccia tesa a un'altezza considerevole, tale da obbligare lo slackliner a indossare un'imbragatura molto simile a quella usata nell'arrampicata sportiva, e che viene legata con una corda alla fettuccia.

Le highline possono essere montate in montagna tra due rocce e attaccate ad alcuni spit, come quelli utilizzati nelle vie di arrampicata sportiva. Di norma si monta anche una corda di backup, unita mediante nastro adesivo alla fettuccia e legata ad ancoraggi separati: la corda è un'assicurazione aggiuntiva nel caso il materiale che tiene tesa la fettuccia cedesse.

Benefici

Tra i benefici dello slacklining si evidenzia ovviamente un netto miglioramento dell’equilibrio. Oltre a questo, praticare questa attività fisica rinforza i muscoli di tutto il corpo, braccia, gambe e tronco. L'allenamento costante e prolungato nel tempo contribuisce a irrobustire la schiena, a prevenire la comparsa del mal di schiena e ha indubbiamente un effetto positivo sulla postura.

Lo slacklining viene usata anche per la riabilitazione: contribuisce ad accelerare il recupero fisico e incoraggia una spinta mentale, ogni volta che un atleta subisce un infortunio. Harry Cloudfoot, un esperto slackliner, iniziò a praticare questo sport dopo un infortunio alla schiena nel 2011: “Non potevo fare nulla, riuscivo a malapena a fare flessioni a livello dell'anca e lo slacklining mi ha offerto una sfida di stabilità: ho cominciato lentamente e presto sono stato in grado di toccare le dita dei piedi, piegarmi in avanti e fare squat. Psicologicamente mi ha dato anche qualcosa da fare, qualcosa per mantenere il cervello motivato e rimanere ottimista”.

La pratica dello slacklining favorisce anche la meditazione perché è come entrare in uno stato di flusso mentale in cui il livello di concentrazione deve chiaramente essere elevatissimo.

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