Mascherine antivirus: come usarle per proteggersi dal Covid-19?

Le mascherine antivirus rientrano tra gli articoli più acquistati dall’inizio della pandemia di coronavirus come misura preventiva per proteggersi dal Covid-19. In effetti, sono uno strumento molto utile per ostacolare le infezioni, ma vanno usate nel modo giusto e devono essere associate a una serie di norme igieniche. Indossare la mascherina e non lavarsi le mani, per esempio, non serve assolutamente a nulla: capiamo come indossarle correttamente e cosa sappiamo sulla loro reale efficacia.
Valentina Rorato 30 Gennaio 2020
* ultima modifica il 07/04/2021
Con la collaborazione del Dott. Albert Kasongo medico vaccinatore presso il Centro Medico Santagostino di Milano

Da ormai alcuni mesi le mascherine antivirus sono tra gli articoli più venduti in tutto il mondo, rientrando tra le misure per proteggersi dal nuovo coronavirus in grado di causare il Covid-19. Prima di capire quali siano i modelli di mascherine migliori da acquistare e come indossarle correttamente, ti ricordo che questi dispositivi possono sì essere efficaci nel prevenire un contagio, ma a patto che vengano rispettate le solite norme igieniche di buon senso, che proviamo a riassumere brevemente:

  • Lavare frequentemente le mani con acqua e sapone, o in assenza di questi, con soluzioni detergenti a base di alcol; in caso di lavaggio con acqua e sapone le mani debbono essere strofinate per almeno 15-20 secondi, mentre in caso di uso di detergenti a base di alcol debbono essere strofinate fino a che non ritornino asciutte;
  • Coprire naso e bocca con un fazzoletto quando si tossisce o starnutisce;
  • Evitare di toccare occhi, naso e bocca con mani non lavate;
  • Rimanere a casa, astenendosi dall’uscire, mettersi in viaggio, andare al lavoro o a scuola , e ridurre al minimo i contatti con altre persone, per almeno sette giorni dai primi sintomi. In caso di guarigione è meglio attendere comunque 24 ore prima di avere contatti con l’esterno.
  • Evitare contatti (al di sotto di 1,5 metri di distanza) con persone malate.

Facendo attenzione a seguire queste pratiche e tenendo a mente tutto ciò che ti dirò, le mascherine antivirus rappresenteranno un'ulteriore misura in grado di proteggerti, riducendo ancor di più il rischio di infezione da SARS-CoV-2.

Che cosa sono?

Prima ancora di essere utilizzate nella lotta al Covid-19, le mascherine nascono negli ambienti ospedalieri. Le avrai potute notare nei blocchi operatori, nei reparti infettivi o nelle sale parto. Sono accessori monouso (dunque personali e da buttare dopo averle indossate) e studiate inizialmente per limitare la trasmissione di agenti infettivi dal personale medico ai pazienti, e viceversa. Attenzione, perché non sono tutte uguali. Puoi scegliere tra due tipologie differenti, le mascherine chirurgiche e i filtranti facciali.

Tradizionale mascherina chirurgica

Mascherine chirurgiche

Le mascherine chirurgiche sono le più diffuse. Non aderiscono strettamente ai contorni del viso e sono studiate per impedire che le goccioline di secrezioni respiratorie (droplet) più grosse vengano in contatto con la bocca o il naso di chi le indossa. Come ormai saprai, queste particelle di saliva emesse da persone affette dal Covid-19, anche se asintomatiche, sono più che sufficienti per trasmettere il virus.

Filtranti facciali

I respiratori sono strumenti più complessi e sono noti anche con il nome di filtranti facciali. Una volta indossati aderiscono strettamente al viso di chi li indossa, filtrando le particelle più piccole che potrebbero essere inalate o venire in contatto con le mucose di naso e bocca.

Respiratore universale modello N95 (classificazione americana)

Quando servono

Le mascherine servono principalmente per bloccare (o almeno limitare) la penetrazione di sangue ed altri fluidi biologici attraverso le mucose di naso e bocca. Si utilizzano anche per evitare la diffusione dell’influenza, bloccando le goccioline tipiche delle secrezioni respiratorie emesse dalle persone malate che le indossano, motivo per cui si sono rapidamente diffuse tra la popolazione dopo l'arrivo del nuovo coronavirus. In altre parole, sono una sorta di barriera che dovrebbe evitare che il virus o i batteri continuino a passare da persona a persona.

Come indossarle

Le mascherine chirurgiche sono molto comode da indossare. Quasi tutti i modelli si assicurano al viso con lacci o elastici da passare dietro le orecchie o legare dietro la nuca. Alcune sono caratterizzate da un ferretto flessibile che serve per migliorare l’aderenza alla sella nasale, un aspetto importante se vuoi assicurarti di essere protetto dal Covid-19. Allo stesso modo, ricordati che dopo averle indossate (per non più di due o tre ore consecutive) vanno smaltite nella spazzatura: non puoi quindi metterla anche domani o passarla a un amico o un familiare. Sono strettamente personali e questo è un punto chiave della prevenzione, se vuoi garantirne l’efficacia. Così come devi fare attenzione a non toccarla con le mani non adeguatamente igienizzate mentre è sul tuo viso: non grattarti il naso e non spostarla per mangiare o bere. Se ne hai necessità, ovviamente, puoi fare tutte queste cose, ma poi la devi sostituirla.

Tipico comportamento da evitare quando si indossano le mascherine

Le mascherine chirurgiche possono essere di 4 tipi: I, IR , II e IIR. Se puoi, preferisci le II (tre strati) e le IIR (quattro strati) perché offrono una maggiore efficienza di filtrazione batterica (≥ 98%), inoltre la IIR è resistente anche agli spruzzi: uno starnuto o un colpo di tosse possono capitare a tutti.

I respiratori sono l’unica maschera, se dotati di particolari filtri, come quelli antipolvere, a garantire la protezione delle vie respiratorie dal virus dell’ influenza e quindi anche dal coronavirus. In questo caso esiste una classificazione complessa cui prestare attenzione per la scelta del modello:

  • FFP1 facciale filtrante con bassa separazione contro le particelle solide
  • FFP2 facciale filtrante con media separazione contro le particelle solide e liquide
  • FFP3 facciale filtrante con alta separazione contro le particelle solide e liquide
  • N95 facciale filtrante: classificazione americana

La maschera filtrante va indossata senza barba e baffi, che potrebbero ostacolare l’aderenza. Sono purtroppo molto scomode e difficili da reperire.

Funzionano?

Si è molto discusso sul fatto che le mascherine possano funzionare o meno per ridurre il rischio di Covid-19, specialmente considerando l'uso poco attento fatto da molte persone, dato che spesso vengono utilizzate in modo improprio: si riutilizzano e si passano in famiglia, invece bisogna smaltirle dopo averle indossate. Un caso tipico è lo scambio tra bambini o genitori. Inoltre, può succedere che sia fraintesa l’applicazione: a indossare la mascherina chirurgica in un ambiente non ospedaliero non deve tanto essere il soggetto sano, per proteggersi dai virus, ma il soggetto malato, perché deve evitare di diffondere la sua infezione, dato che questi dispositivi presentano una capacità filtrante significativa in uscita, ma non sono altrettanto efficaci in entrata.

In definitiva, potremmo dire che le mascherine antivirus possono essere d’aiuto, ma solo se usate nel modo giusto e se associate ad altre misure preventive, in primis quelle relative all'igiene di cui ti ho parlato fin dall'inizio.

Dove si comprano

Le mascherine antivirus o antibatteriche si comprano in farmacia. Puoi anche trovarle anche negli store online. È importante, prima dell’acquisto, fare attenzione alla classificazione di cui abbiamo parlato sopra e alla taglia: sono da preferire quelle con una misura definita alle universali, perché aderiscono meglio al viso.

Il parere dell'esperto

Abbiamo chiesto al dottor Albert Kasongo, medico vaccinatore presso il Centro Medico Santagostino di Milano, se le mascherine antivirali siano uno strumento utile oppure no:

"Sulle mascherine ci sono dati molto contrastanti. Il virus ha già fatto il salto di specie, passando da un contagio da animale a uomo a un contagio da uomo a uomo e quindi le mascherine possono sicuramente essere utili a non diffondere le goccioline di saliva attraverso starnuti e tosse".

Fonte| Ministero della Salute

(Modificato da Alessandro Bai il 7-4-21)

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