Miocardite: come riconoscere i sintomi dell’infiammazione del muscolo cardiaco e quanto può diventare pericolosa

La miocardite si verifica quando il miocardio, la componente muscolare del cuore, si infiamma a causa di infezioni virali (causate da virus), batteriche, fungine (da funghi) o micotiche. Vediamo insieme quali sono i sintomi e segni di questa infiammazione e i rischi che potresti correre non curandola nel modo giusto.
Alessandro Bai 6 Settembre 2021
* ultima modifica il 06/09/2021

Se il medico ti dice che hai la miocardite non ti spaventare. È vero che si tratta di un problema serio ed è potenzialmente pericolosa, dato che si tratta di un'infiammazione che colpisce uno degli organi più importanti del tuo organismo, il cuore, e che può essere provocata da un fungo, un virus o un batterio.

Se però viene diagnosticato con tempestività, dovresti riuscire a guarire in modo completo, senza che vi siano ripercussioni sul muscolo cardiaco, anche se devi tenere presente che il trattamento e i tempi di guarigione dipendono dalla causa scatenante. Quando invece si attende troppo ad intervenire, le conseguenze possono risultare piuttosto gravi e possono includere danni permanenti e possibile scompenso cardiaco.

Miocardite

Cos'è

La miocardite non è altro che l’infiammazione del miocardio, il muscolo del cuore, spesso provocata da infezioni batteriche o virali, un po' come la pericardite, che invece si verifica quando ad infiammarsi è il pericardio, cioè la membrana che avvolge il muscolo cardiaco.

Questo problema può colpire solo una parte o l’intera fascia muscolare e può essere distinta in due forme: lieve o grave. Quando si infiamma il miocardio, se non si interviene subito, si può andare a produrre un danno della funzionalità cardiaca. In sostanza, il cuore può avere problemi a proseguire in modo corretto la sua funzione di pompa sanguigna.

Più nello specifico, se ignorato, questo problema può portare allo scompenso cardiaco, ovvero una situazione in cui questo muscolo non è più in grado di pompare il sangue nel resto del corpo. Fondamentale quindi diagnosticarla per evitare effetti gravi e a lungo termine. Devo specificare che non è raro essere affetti da miocardite in forma asintomatica. E che, quando si riesce a intervenire per tempo, si può raggiungere la guarigione completa.

Sintomi

Anche se non è facile stabilirne la causa, come vedremo a breve, quest'ultima è spesso collegata al tipo di cura che verrà scelta e anche ai sintomi e segni di miocardite che puoi mostrare e che possono variare a seconda dei casi.

In sostanza, le manifestazioni che avrai non dipenderanno solo dalla patologia in sé, ma anche da ciò che l'ha scatenata. Ecco una breve lista di possibili segnali da non sottovalutare, che insorgono spesso in associazione allo scompenso cardiaco:

  • difficoltà a respirare anche a riposo
  • stanchezza
  • edema, ossia gonfiore causato dal ristagno di liquidi agli arti inferiori, ai piedi e anche all’addome
  • aumento di peso
  • dolore al petto
  • irregolarità del battito cardiaco, accelerato o comunque non regolare
  • dolori muscolari o alle articolazioni
  • febbre
  • mal di testa

Questi sintomi presi singolarmente non indicano sempre con certezza la presenza di miocardite, ma se li noti e non hai idea della loro causa rivolgiti subito al tuo medico curante per essere certo che si possa escludere questa eventualità.

Cause

Ma quali sono le cause della miocardite? La sua origine può essere di vario tipo: alla base può esserci un'infezione virale, quindi causata da virus, compreso quello responsabile del Covid-19, ma lo stesso processo può essere causato da batteri o funghi.

Oltre agli agenti patogeni, poi, anche le tossine, i farmaci o le malattie autoimmuni possono portare alla miocardite. Sono queste le situazioni più frequenti, ma dobbiamo anche ricordare che esistono alcune sostanze che si rivelano tossiche per il miocardio e, se assunte o aspirate regolarmente e in dosi massicce, possono favorire l'insorgere della patologia. Vediamone alcune:

  • alcool
  • alcune tipologie di metalli pesanti
  • il monossido di carbonio
  • alcuni tipi di veleno di serpenti (anche se questa eventualità è la meno comune)

Purtroppo non essendo facile da riconoscere come patologia, spesso non si riesce a stabilire con esattezza quale sia stata la causa scatenante.

Diagnosi

Essendo difficile da riconoscere, quindi da diagnosticare,  ci sono vari esami di approfondimento che possono mostrare con più precisione la presenza di una miocardite. Tra questi ci sono:

  • esame del sangue: per il dosaggio della troponina che è un marcatore di danno miocardico, ma anche per il dosaggio del peptide natriuretico atriale, attraverso il quale vengono ricercate sostanze che aumentano o diminuiscono in caso di infiammazione. Un loro valore alterato potrebbe essere sinonimo di questa patologia
  • radiografia del torace
  • elettrocardiogramma (ECG), per individuare eventuali problemi nella funzionalità del cuore
  • ecocardiogramma, un esame a ultrasuoni che permette di vedere cuore e vasi sanguigni
  • risonanza magnetica, è un test d’immagine per vedere con precisione il tessuto del miocardio ed eventuali segni di infiammazione
  • biopsia endomiocardica, ossia un piccolo prelievo del tessuto muscolare cardiaco, consigliato però solo nei casi più gravi perché non è del tutto senza rischi

Cura

Come abbiamo detto, la cosa molto importante, anche se difficile, è capire la causa della miocardite e la sua gravità in modo tale che il trattamento sia perfetto per il tuo caso specifico. Che sia, cioè, calibrato su di te. Possono essere usati farmaci che aiutano la funzionalità cardiaca, quindi quella di pompa sanguigna, ma anche a proteggere il cuore e a controllare la pressione sanguigna e le aritmie (anomalie nel ritmo del battito). Si può poi ricorrere a farmaci anticoagulanti e diuretici. Ma quando i medicinali che ti vengono prescritti non sono sufficienti, magari perché il tuo caso è un caso più grave ed è insorto anche lo scompenso cardiaco, ci si può spingere fino al trapianto di cuore.

Di norma, invece, dopo aver superato la fase acuta grazie a uno o più dei farmaci che abbiamo elencato prima, è fondamentale seguire dei controlli periodici per essere sicuri che la funzionalità cardiaca torni come prima, ossia che il cuore pompi normalmente e sia regolare. Ma anche per essere sicuri che non si siano verificati danni a posteriori, ossia che il decorso della malattia non abbia lasciato segni del suo passaggio. Naturalmente, se soffri o hai sofferto di questo problema è fortemente consigliato evitare alcolici e fumo.

Sicuramente ti chiederai in quanto tempo avviene la guarigione, ma devi sapere che la prognosi di miocardite è strettamente legata alle condizioni di salute generale di chi viene colpito e alla gravità della patologia. Se è vero che una miocardite virale può durare alcune settimane e poi guarire completamente, in altri casi il problema potrebbe diventare cronico e richiedere una cura più lunga. Di sicuro, è importante non avere fretta e accertarsi che la patologia non lasci conseguenze a lungo termine.

Fonti| Humanitas, Poliambulanza,Ospedale Niguarda

(Scritto da Valentina Danesi il 23-11-2020
Modificato da Alessandro Bai il 6-9-2021)

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