Enfisema polmonare: che cos’è e come si può curare

L’enfisema polmonare è una malattia respiratoria, causata soprattutto dal fumo di sigaretta e che interessa i bronchioli e gli alveoli polmonari. Colpisce 600 milioni di  persone nel mondo e 2,6 milioni Italia. L’enfisema fa parte delle malattie polmonari, denominate broncopneumopatie croniche ostruttive (BPCO), che causano importanti difficoltà nella respirazione e colpiscono tra il 7 e il 10% della popolazione.
Angelica Giambelluca 31 marzo 2020
* ultima modifica il 31/03/2020

L’enfisema polmonare è una malattia respiratoria che colpisce i bronchioli e gli alveoli polmonari, le strutture a forma di sacchetto che si trovano alla fine delle diramazioni più piccole dei bronchi e che rappresentano la sede ove avvengono gli scambi gassosi tra il sangue e l’aria che respiriamo. Colpisce 600 milioni di  persone nel mondo e 2,6 milioniin Italia.  Ed è causata soprattutto dal fumo di sigaretta.

Cos’è

La parola stessa, enfisema, significa dilatazione enorme  e sta a indicare la formazione di veri e propri buchi (bolle), sempre più grandi, all'interno delle pareti dei polmoni che causano una diminuzione della superficie disponibile per effettuare gli scambi gassosi.
A mano che l’enfisema progredisce, il sangue diventa sempre più povero di ossigeno e più ricco di anidride carbonica: questo causa il “fiato corto” e può portare a insufficienza respiratoria. Le categorie più colpite sono le persone tra i 40 e 60 anni ma la malattia, seppur raramente, può interessare anche persone più giovani.
L’enfisema fa parte delle malattie polmonari, denominate broncopneumopatie croniche ostruttive (BPCO), che causano importanti difficoltà nella respirazione e colpiscono tra il 7 e il 10% della popolazione.

I sintomi

I sintomi dell’enfisema polmonare non sempre si manifestano chiaramente e possono passare anche alcuni anni prima di avvertirne qualcuno.

Tra i principali sintomi che insorgono, secondo il grado di evoluzione della malattia, vi sono:

  • Tosse cronica con frequente e maggiore produzione di catarro piuttosto denso e vischioso che va ad ostruire bronchioli ed alveoli polmonari
  • Dispnea (difficoltà nella respirazione): all’inizio si manifesta solo sotto sforzo, con l’evolversi della malattia compare anche a riposo.
  • Tachicardia (aumento del numero dei battiti cardiaci): respiro corto ed ansimante, con difficoltà nel parlare
  • Cianosi (colore violaceo di unghie e labbra)
  • Torace dilatato
  • Respirazione rumorosa o con “sibilo
  • Perdita di peso corporeo
  • Pneumotorace (collasso del polmone): insorge in seguito alla rottura delle “bolle” presenti nel tessuto polmonare

Questi sintomi tendono a peggiorare nel corso del tempo, per questo è consigliabile effettuare regolari visite mediche e soprattutto controllare la salute degli altri organi perché, a causa della scarsa quantità di ossigeno nel sangue, potrebbero essere in uno stato di sofferenza.

 Le cause

Una delle principali cause dell’enfisema è il fumo di sigaretta (attivo e passivo) perché contiene agenti chimici irritanti e tossici. L’enfisema può anche insorgere insieme ad altre malattie come il tumore al polmone.
Altri fattori di rischio che possono provocare una degenerazione progressiva del tessuto polmonare sono:

  • Esposizione prolungata a fumi, gas, e sostanze chimiche come polvere di grano e farina, polvere di silice, fumi di saldatura, polvere di carbone che irritano le vie respiratorie
  • Esposizione prolungata all'inquinamento urbano (causato soprattutto dai gasi di scarico dei veicoli a motore) o domestico (ad esempio i fumi emessi da caminetti, stufe, ecc.)
  • Fattori genetici (rari) che riguardano la carenza ereditaria di alfa-1-antitripsina, una proteina che protegge e ripara le fibre elastiche del tessuto polmonare.
  • Familiarità (parenti che hanno già avuto l’enfisema)
  • Predisposizione a malattie come bronchite o asma sistema immunitario debole

Le complicanze

Le complicanze dell’enfisema possono essere:

  • Insufficienza respiratoria
  • Pneumotorace (collasso del polmone)
  • Cuore polmonare, si verifica in seguito all’aumento della pressione arteriosa del sangue che scorre all'interno dell’arteria polmonare e che provoca dispnea

La diagnosi

La diagnosi dell’enfisema si fa attraverso specifici esami, tra cui:

  • Spirometria, consiste nel respirare in una macchina (spirometro) che calcola il volume di aria inspirata ed espirata ed il tempo necessario per farlo
  • Radiografia, per confermare la diagnosi di enfisema ed escludere la presenza di altre malattie respiratorie
  • Analisi del sangue per misurare il contenuto di ossigeno e di anidride carbonica e verificare l’eventuale carenza della proteina alfa-1-antitripsina
  • elettrocardiogramma(ECG) per misurare l'attività elettrica del cuore
  • Ecocardiogramma(ecografia del cuore)
  • Test del picco di flusso espiratorio(PEF) per misurare quanto velocemente l’aria presente nei polmoni viene espulsa
  • Emogasanalisi, per misurare i livelli di ossigeno e di anidride carbonica presenti nel sangue
  • Tomografia computerizzata(TAC) al torace per identificare eventuali danni ai polmoni provocati dall'enfisema
  • Esame dell’espettorato (analisi di una piccola quantità di catarro) per verificare la presenza di un’eventuale infezione toracica

La cura

Di enfisema non si può guarire, ma con una terapia adeguata si può provare a rallentare la malattia e controllarne i sintomi.

Il trattamento di solito si basa su queste azioni:

  • Smettere di fumare per prevenire ulteriori danni all'apparato respiratorio
  • Usare, sotto controllo medico, broncodilatatori, aerosol, bombole di ossigeno (ossigenoterapia domiciliare) per ridurre la mancanza di ossigeno
  • Assumere farmaci specifici per facilitare la respirazione ed alleviare la tosse
  • Evitare l'esposizione a fonti di inquinamento e al fumo passivo
  • Praticare fisioterapia respiratoria con esercizi utili che aiuteranno a respirare in modo meno “faticoso”
  • Effettuare le vaccinazioni richieste(antipneumococicca ogni 5 anni e antinfluenzale ogni anno)

Nei casi di enfisema di grado avanzato si può intervenire con un intervento chirurgico ( bullectomia o trapianto del polmone), anche se non è sempre possibile, per ridurre il volume del polmone, eliminando le parti più danneggiate dall'enfisema, in modo da migliorare la qualità di vita del malato.

Si può morire?

La morte per enfisema polmonare può capitare in seguito a complicanze della patologie, polmonite o insufficienza respiratoria, ma se viene trattata in tempo e in modo adeguato anche i pazienti con i danni più evidenti al polmoni possono condurre una vita normale per molti anni.

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