L’anemia da carenza di B12: quando al sangue manca il nutrimento

Pensavi che anemia significasse carenza di ferro e invece potrebbe trattarsi anche di un deficit di vitamina B12 o di acido folico. Quando mancano questi nutrienti il midollo osseo lavora male e produce globuli rossi troppo grandi che non funzionano a dovere. Di conseguenza diminuisce la concentrazione di emoglobina nel sangue e ti ritrovi a soffrire di anemia.
Giulia Dallagiovanna 18 ottobre 2019
* ultima modifica il 18/10/2019

L'anemia da carenza di vitamina B12, chiamata anche anemia megaloblastica, spesso si associa a quella da carenza di acido folico ed è provocata proprio da livelli troppo bassi di questi nutrienti che, a loro volta, generano un calo nella concentrazione di emoglobina. Non è quindi solo il ferro a causare questa malattia del sangue. Naturalmente tanto più grave sarà il deficit, tanto più importanti diventeranno i sintomi, ma devi prestare attenzione: a volte le manifestazioni sembrano slegate da un problema di questo tipo. Ad esempio, potresti cadere in depressione e non sapere che questa problematica neurologica è dovuto soprattutto alla mancanze di B12 nel tuo organismo.

Cos'è l'anemia da carenza di vitamina B12

Avrai sempre pensato che l'anemia sia legata a una mancanza di ferro. Quella però è la forma sideropenica, la più comune sicuramente, ma non l'unica. L'anemia da carenza di vitamina B12, in realtà, può riferirsi anche un deficit di di altre vitamine del gruppo B, tra le quali soprattutto la B9, ovvero l'acido folico. Quando il tuo organismo non riesce a reperire tutti i nutrienti di cui ha bisogno, il tuo midollo osseo si ritroverà a funzionare male e a produrre globuli rossi troppo grandi che non agiscono come dovrebbero.

Di conseguenza, caleranno anche i livelli di una proteina molto importante che è contenuta in queste cellule ematiche: l'emoglobina. Si parla di anemia vera e propria quando la concentrazione di questa particella è inferiore a 12 grammi per decilitro di sangue nelle donne e 13,4 grammi per decilitro negli uomini.

I sintomi

La gravità dei sintomi dell'anemia da carenza di vitamina B12 varia in base naturalmente in base a quanto è ridotta la concentrazione di questi nutrienti nel tuo sangue. Appariranno quindi poco per volta e dovresti prestare subito attenzione ai primi segnali, in modo da intervenire subito per correre ai ripari. Sono, in particolare, una strana stanchezza, chiamata anche astenia, e una spossatezza costante, nonostante tu non abbia compiuto sforzi fisici particolarmente intensi. Dolori persistenti come il mal di testa e un generale indolenzimento dei muscoli sono sicuramente un modo in cui l'organismo ti segnala che non ha tutto il nutrimento di cui ha bisogno. Un discorso simile può valere anche per un calo delle capacità di concentrazione e di memoria.

Le diverse forme di anemia, poi, provocano spesso un pallore della cute, delle labbra e delle mucose. A mano a mano che peggiora potrebbero insorgere anche problemi nella respirazione e tachicardia, uno strategia con cui il cuore prova a controbilanciare un sangue poco nutriente e un'ossigenazione carente. La perdita di appetito e la diminuzione del peso possono essere altre manifestazioni legate alla carenza di emoglobina.

Oltre a sintomi fisici potresti notare anche problematiche neurologiche

Inoltre, anche se non ti verrà automatica l'associazione con l'anemia, devi sapere che potresti avvertire anche dei sintomi neurologici ben definiti, come un aumento dell'ansia o frequenti episodi depressivi.

Ci sono poi alcuni sintomi più specifici, che aiutano a distinguere tra una carenza di vitamina B12 e una di B9. Avvertirai la prima soprattutto a livello del tuo viso, perché potresti notare una riduzione della vista o maggiore fatica nella messa a fuoco degli oggetti davanti a te. Allo stesso tempo, la tua pelle potrebbe assumere un colore più giallastro, che ricorda l'ittero, e la tua lingua potrebbe gonfiarsi. Non di rado poi avvertirai dei formicolii agli arti e possibile dolore alle articolazioni, perché il sangue farà più fatica a raggiungerli.

Se invece il tuo problema è legato all'acido folico, le sensazioni potrebbero anche essere leggermente diverse. Ad esempio, una riduzione del senso del gusto e problemi intestinali che a prima vista non sembrano conseguenze legate all'anemia.

Le cause

Le cause dell'anemia da carenza di vitamina B12 e di acido folico sono molto simili tra loro, e già le potrai immaginare. Il problema è uno: mancano i nutrienti e il tuo corpo non riesce a trovare le energie necessarie per lavorare. E questo è un dato piuttosto assodato, ma la domanda è: perché non ci sono queste sostanze? La prima ragione, e anche la più evidente, è una generale carenza di vitamine dovuta a una dieta non equilibrata e poco ricca. Se ad esempio segui un regime alimentare vegano o vegetariano ed escludi cibi come carne, pesce e latticini, senza sopperire con prodotti di valori nutrizionali simili, potresti dare origine a una mancanza di B12. Mentre per quanto riguarda la B9, in realtà, dovresti avere meno problemi poiché si trova in diversi tipi di frutta e verdura, ma anche nel riso integrale. Colpisce quindi più facilmente chi ha deciso che hamburger e patatine sono sempre meglio di un'insalata mista, oppure chi abusa di bevande alcoliche che limitano l'assorbimento delle sostanze nutritive.

Altre cause invece sono dovute a patologie, più o meno gravi.

Le cause della carenza di B12

La B12 potrebbe mancare per diverse ragioni. Prima di tutto malattie gastroinstestinali, come ulcere e gastrite, ma anche disturbi meno frequenti, ad esempio il morbo di Crohn. Fai poi mente locale rispetto alle operazioni chirurgiche alle quali hai dovuto sottoporti, perché se in qualche modo hanno riguardato questo apparato potrebbero anche aver compromesso la tua capacità di assimilare le vitamine.

E già che sei entrato nella fase del ricorso, concentrati anche sui farmaci che hai assunto da poco, perché potrebbero interferire con i livelli di B12. Proprio quelli utilizzati per curare la gastrite o l'ulcera di cui abbiamo appena parlato, ad esempio, così come gli inibitori della pompa protonica. Questi medicinali limitano infatti la produzione di succhi gastrici, che però sono proprio gli strumenti usati dall'organismo per estrarre la vitamina in questione.

Oppure, potrebbe esserci un'altra anemia all'origine, quella cosiddetta perniciosa. Si tratta di una malattia autoimmune, la cui causa è sconosciuta, che tende a colpire soprattutto le donne dopo i 60 anni. Il tuo sistema immunitario si rivolge contro le cellule dello stomaco che dovrebbero produrre il fattore intrinseco a cui di solito si lega la vitamina B12 per essere metabolizzata.

Tieni infine presente che la tua carenza potrebbe essere funzionale, cioè indipendente da una causa esterna. In questo caso dovrai prestare ancora più attenzioni, perché soffrire di conseguenze neurologiche anche serie.

Le cause della carenza di acido folico

Ogni giorno dovresti mangiare alimenti che contengano acido folico, perché le riserve nel tuo organismo si esauriscono piuttosto in fretta. Ma ci sono anche altre situazioni che accelerano la fine delle scorte. Anche in questo caso, alcuni farmaci non aiutano. In particolare, quelli per la cura dell'epilessia, come la colestiramina o il methotrexate.

Oppure potresti soffrire di una patologia che pregiudica l'assorbimento dei folati. E ci sono diversi disturbi, anche cronici, che portano a questa condizione. La celiachia, ad esempio, ma anche un'insufficienza cardiaca oppure renale, che ti costringa a sottoporti periodicamente a dialisi.

La diagnosi

Per diagnosticare un'anemia da carenza di vitamina B12, il medico si baserà prima di tutto sui sintomi che tu stesso gli descriverai e poi su una serie di valore ricavabili dagli esami del sangue. Oltre al classico emocromo, potrebbe però richiedere anche uno striscio di sangue. Serve soprattutto per verificare da vicino l'aspetto dei globuli rossi e capire se risultino di dimensioni troppo grandi o meno colorati di quanto dovrebbero essere.

Ulteriori esami dipenderanno poi soprattutto dall'esito di queste prime analisi e dall'eventuale sospetto che ci sia un'altra patologia all'origine della carenza vitaminica.

Gli esami del sangue da effettuare

Per quanto riguarda te stesso, dovrai sottoporti a un solo emocromo. Ma quali sono i diversi valori di cui serve un riscontro? Sicuramente i livelli di emoglobina, prima spia di un'anemia in corso. Dopodiché anche il volume corpuscolare medio: se i globuli rossi prodotti sono più grandi del normale, si vede da questo indicatore. Sarà poi misurata la concentrazione di bilirubina, ferritina, lattico deidrogenasi che probabilmente saranno più elevati del normale, a causa delle cellule ematiche anomale.

Più direttamente, si indagherà il dosaggio di vitamina B12 e di acido folico. Come vedi, però, non si tratta delle uniche voci prese in considerazione, perché non è detto che una loro carenza significhi univocamente anemia. Infine, i livelli di metilmalonico e di omocisteina, il cui aumento indica spesso una situazione di anemia di questo tipo.

Come si cura

Per curare l'anemia da carenza di vitamina B12 bisogna prima di tutto risolvere proprio questa mancanza. Perciò i farmaci prescritti, di solito da assumere per via orale o tramite iniezioni, andranno soprattutto a colmare il deficit. Di solito, a meno che non siano già insorte complicanze gravi, è una patologia abbastanza semplice da trattare. Naturalmente poi qualsiasi malattia andrà accompagnata con un cambio nella dieta e l'inserimento di alimenti ricchi proprio di B12 e quei nutrienti che ti mancano.

Un cambio nella dieta è fondamentale per lavorare sulla carenza di B12

Quest'ultimo punto potrebbe però rivelarsi meno immediato se, come dicevamo prima, sei vegano o vegetariano o, semplicemente, hai particolari esigenze alimentari che favoriscono la carenza. La soluzione si trova, come spesso accade, negli integratori che puoi assumere anche in via preventiva dietro il consiglio del medico o del farmacista.

Fonti| Istituto superiore di sanità; MSD Manuals

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