Stufe a pellet, camini e termosifoni sono pericolosi per la salute? Il prof. Patella: “Serve fare attenzione soprattutto all’uso scorretto”

Nonostante in diverse città d’Italia si registrino ancor temperature calde, l’inverno è comunque alle porte e presto in molti, soprattutto i più anziani, cominceranno ad accendere il riscaldamento: chi si affiderà ai classici termosifoni, chi invece caricherà un camino a legna o una stufa a pelle. Ma tutte queste fonti di calore sono sicure? Che rischi ci sono per la salute?
Kevin Ben Alì Zinati 28 Ottobre 2022
* ultima modifica il 28/10/2022
Intervista al Prof. Vincenzo Patella Segretario alla presidenza della Società Italiana di Allergologia e Immunologia Clinica e primario della medicina interna ad indirizzo immunologico e respiratorio dell’Azienda sanitaria di Salerno

Temperature ancora attorno ai 23-24°C registrate in diverse città italiane nel mese di ottobre. E qualche comune deciso nel posticipare la data di accensione dei riscaldamenti centralizzati, anche sulla scia della crisi energetica strettamente connessa al conflitto tra Russia e Ucraina.

Può non sembrare, insomma, eppure l’inverno è effettivamente alle porte. Sebbene il cambiamento climatico rischi davvero di cancellarlo se non ci decidiamo a fare qualcosa per contrastarlo, presto comunque le temperature scenderanno. Il freddo entrerà nelle nostre case e costringerà molti cittadini, specialmente i più anziani, ad accedere il riscaldamento.

Qualcuno in giro per l’Italia, a dir la verità, ha già premuto il tasto “on”, ridando vigore ai termosifoni o riaccendendo il fuoco di camini e stufe a pellet. Ma a quale rischio per la salute?

Lo abbiamo chiesto al professor Vincenzo Patella, segretario alla presidenza della Società Italiana di Allergologia e Immunologia Clinica e primario della medicina interna ad indirizzo immunologico e respiratorio dell’Azienda sanitaria di Salerno, perché ormai l’inquinamento indoor è un tema sempre più quotidiano.

La tutela della nostra salute, complice anche la pandemia e le misure per impedire al virus di contagiarci, dalle finestre aperte ai sistemi di ventilazione meccanica controllata, oggi non prescinde più (o quasi) dalla qualità dell’aria che respiriamo all’interno degli spazi interni.

Professor Patella, camini e stufe a pellet sono effettivamente pericolosi?

Un rischio calcolato attualmente non lo possiamo misurare perché non ci sono studi scientifici ad hoc. Abbiamo pochi lavori, e di tipo derivato. Abbiamo cioè delle popolazioni osservate in termini di composizione d’inquinamento indoor: confrontando chi utilizzava riscaldamento a pellet e chi no, non abbiamo osservato una grande differenza in termini di riacutizzazione di malattia nei soggetti asmatici o allergici né in termini di peggioramento dei sintomi o di insorgenza nuova malattia. Una differenza c’è invece se si confronta una popolazione che non ha un sistema di riscaldamento rispetto a una che invece ce l’ha.

Cioè?

Quello che i risultati degli studi a nostra disposizione ci dicono è che indipendentemente dalla fonte del riscaldamento, che sia il termosifone, la stufa a pellet o il camino a legna, chi ha il riscaldamento in casa è comunque un soggetto che va incontro a meno riacutizzazioni di patologie e quindi a una maggior benessere rispetto a chi invece non ha o non utilizza il riscaldamento a casa.

Ma c’è una sorgente più inquinante delle altre? 

Alcuni lavori scientifici ci dicono che nei condomini e nelle case dove c’è il riscaldamento a legna, la quantità di pulviscolo presente nell’aria è maggiore rispetto ai luoghi dove questa sorgente non c’è. Volendo essere un po’ precisi, possiamo quindi dire che chi è esposto a una maggior concentrazione di pulviscolo è dunque più esposto a malattie come asma e allergie. E che quindi una stufa a pellet che non genera eccessive emissioni di particelle in atmosfera è più salutare di un camino. Va sottolineato con chiarezza: di dati scientifici diretti sul confronto tra camino e pellet non ne abbiamo.

I maggiori rischi per la salute sono legati quindi a un uso scorretto di stufe e o camini. Quali sono secondo lei i giusti comportamenti da tenere in casa? 

È fondamentale avere cura di rimuovere continuamente la cenere dal camino perché i suoi composti volatili possono contenere combustibili tossici come monossidi di carbonio, acido solfidrico, ossido nitrico e nitrati. Per quanto riguarda le stufe a pellet, invece, è importante un buono stoccaggio delle scorte. È consigliabile infatti non avere grossi depositi di pellet, o comunque riporli in locali adatti e in grado di evitare lo sviluppo di tossicità.

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