Tutte le fake news che stanno girando sul coronavirus cinese: cosa devi sapere?

Stanno circolando numerose notizie false sul Coronavirus: c’è chi sostiene sia un’arma creata in laboratorio, chi si possa essere contagiati accarezzando il proprio animale domestico o che per prevenirlo sia sufficiente bere della candeggina (sperando di sopravvivere). Sono tutte pericolose fake news. Ecco dunque le bufale più diffuse cui non bisogna credere.
Valentina Rorato 4 febbraio 2020
* ultima modifica il 04/02/2020

Le informazioni che circolano sul coronavirus 2019-nCoV purtroppo stanno alimentando molte psicosi e quando c’è la paura, soprattutto quella di ammalarsi, le fake news trovano terreno fertile per diffondersi e soprattutto per trasformarsi in una sorta di “coperta di Linus”. Copertina che però non copre, non protegge e anzi può esporti ad altri pericoli. E così via libera alla circolazione di bufale che non fanno altro che alimentare l’ansia, il terrore e i comportamenti insani.

Le mascherine vanno a ruba, i ristoranti cinesi si svuotano e c’è chi ha deciso anche di abbandonare il proprio animale domestico. Come mai? In nome della prevenzione. Ovviamente tutti questi comportamenti non sono né saggi né utili. Bisogna ricordarsi che il coronavirus 2019-nCoV è un’emergenza sanitaria mondiale, ma in Italia il pericolo di ammalarsi è molto basso. E lo confermano l'Istituto Superiore Sanità (Iss) e soprattutto l'Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms), che ha elaborato un vero e proprio vademecum, in cui sfata i falsi miti sul famigerato virus cinese. Ecco quindi le fake news più famose.

Il virus è stato creato in laboratorio

Falso, ovviamente. Non è un film da fantascienza e non è un’arma di distruzione di massa per contrastare l’economia cinese. A Wuhan esiste un centro di ricerca su virus e batteri con livello di sicurezza 4 (il massimo), ma il legame tra questo laboratorio e la diffusione del virus è infondato. Questo centro è una struttura che si avvale di collaborazioni internazionali (in Europa, è in prima linea la Francia) e pare che il coronavirus 2019-nCoV abbia un’origine naturale. Inoltre, la mortalità di questo agente è estremamente bassa e non può quindi essere considerato un’arma.

Il virus è stato creato per vendere vaccini

Le Big Pharma sono sempre soggette ad attacchi etici e politici e tra le tante fake news c’è quella che sostiene che le aziende farmaceutiche abbiano creato questo virus proprio per vendere il vaccino. Peccato, che il vaccino non esista ancora e come è stato spiegato, in occasione dell’isolamento del virus all’istituto Spallanzani, ci vorrà moltissimo tempo per svilupparne uno.

Gli animali domestici possono portare il nuovo coronavirus

Non abbandonare il tuo gatto o il tuo cane per paura di ammalarti, perché è praticamente impossibile che un amico a 4 zampe che vive in Italia in casa con te sia esposto al virus. Piuttosto, lavati le mani dopo averlo accarezzato per proteggerti da vari batteri comuni come E. coli e Salmonella.

I migranti diffondono il nuovo coronavirus

Non c’è nessuna prova scientifica che possa mettere in correlazione gli sbarchi con il virus cinese. Bisogna essere lucidi e oggettivi davanti a informazioni pericolose di questo genere: i migranti arrivano soprattutto dall’Africa, zona in cui non è ancora sto confermato nemmeno un caso di contagio (a differenza dell’Italia). Inoltre, le persone che sbarcano sono sempre sottoposte a screening medico.

Gli anziani sono le prime vittime

Questa affermazione può essere letta in due modi. È falsa perché non c’è una selezione per età. Il virus si diffonde per via aerea e non per anagrafica. È, però, vero che i soggetti fragili, quindi con condizioni mediche preesistenti, come diabete, malattie cardiache o asma, possano essere più vulnerabili ad ammalarsi o ad avere complicanze gravi, come succede per l’influenza.

Il coronavirus 2019-nCoV si cura con l’antibiotico

Non c’è nulla di più falso. Gli antibiotici non sono efficaci contri i virus (tutti i virus non solo il coronavirus), ma servono per trattare le infezioni batteriche o prevenire le eventuali sovrapposizioni batteriche. Non esiste dunque una cura specifica e i trattamenti farmacologi attuali servono per la gestione sintomatica della malattia.

Bisogna vaccinarsi contro la polmonite

I vaccini contro la polmonite non forniscono protezione contro il 2019-nCoV.  Le vaccinazioni quindi in generale non sono preventive per questo nuovo virus. Si raccomanda quella per l’influenza, non per mettersi al riparo dal virus cinese, ma per la prevenzione della classica infezione invernale.

Le lettere e i pacchi dalla Cina non sono sicuri

Ricevere una lettera o un pacco dalla Cina è sicuro. Stai tranquillo! Non devi avere alcun tipo di timore. I coronavirus non sopravvivono a lungo su oggetti, come lettere o pacchi e i tempi di spedizioni sono sufficienti per garantire che sia annullato il rischio di contagio. Ciò vale anche per famose mascherine prodotte a Wuhan.

Bisogna evitare i ristoranti cinesi in Italia

Non sono pericolosi i ristoranti cinesi, il cibo proposto non è contaminato (e comunque la diffusione del virus avviene per via aerea e non attraverso gli alimenti) e soprattutto non bisogna evitare le persone di origine cinese. Il pericolo di contrarre il 2019-nCoV non ha nulla a che vedere con la razza, l’età e il colore della pelle.

I rimedi della nonna proteggono dal 2019-nCoV

Falso. I metodi casalinghi non servono a nulla, soprattutto se sono frutto di superstizioni. Quello che può aiutare, ricorda l’OMS, è adottare buone pratiche igieniche per ridurre il rischio contagio, come lavarsi le mani con una certa frequenza, evitare le persone infette, evitare contatti non protetti con animali di fattoria o selvatici, tossire o starnutire in un fazzoletti usa e getta, ecc. Non credere che bere aceto di mele, acqua salata, fare gargarismi, mangiare aglio, cospargerti di olio di sesamo o fare lavaggi nasali possa invece tenerti al sicuro.

La verità è nei messaggi vocali e nei video complottisti

Con i messaggi vocali e i video si possono diffondere la cattiva informazione e numerose fake news. Sono circolate immagini di persone orientali che mangiano serpenti e topi vivi: non è così che si prende il coronavirus e, tra l’altra, la ragazza che mangia il pipistrello, protagonista di un video diventato famoso su WhatsApp, non era in Cina, ma a Palau, un arcipelago nell'Oceano Pacifico occidentale. Non esiste un complotto internazionale, un virus Sars potenziato, uscito da laboratori militari che si sta diffondendo. In un audio si sostiene  che la città in cui è stato creato il 2019-nCoV sia stata trasformata in base militare e i soldati siano autorizzati a sparare a vista. È falso. Così come è falso che esistano dei vaccini, ma che le Big Pharma stiano cercando di far salire i prezzi.

La Miracle Mineral Solution cura il virus

Questa forse è la fake news più pericolosa. La Miracle Mineral Solution è una candeggina industriale da diluire, molto comune negli Stati Uniti. È venduta come rimedio contro ogni genere di patologia, dal cancro all’Hiv e ovviamente anche contro il coronavirus. In realtà, la Food and Drug ha ricordato che dannosa e pericolosa per la salute, proprio come tutte le candeggine.

Nasce dalla birra Corona

Il Coronavirus per qualcuno è il Corona Beer Virus perché, tra le tante e assurde fake news, c'è anche quella che questo virus sia nato dalla celebre birra. E' ovviamente falso.  In comune hanno soltanto la parola corona. Ricordiamo che i virus di questa famiglia sono stati battezzati così perché, se osservati al microscopio, hanno una sorta di aurea, una corona appunto, che li circonda. I Paesi in cui Corona Beer Virus ha avuto più ricerche sono stati Cambogia, Slovenia, Singapore, Nuova Zelanda ed Emirati Arabi Uniti.

Il paracetamolo previene il virus

L'unica prevenzione è dettata dalle norme igieniche. Non esiste un farmaco o un vaccino che sia in grado di non farti ammalare se dovessi entrare in contatto con questo agente patogeno. E' inutile quindi  imbottirsi di paracetamolo a titolo preventivo: ti può essere utile solo se hai la febbre.

Fonte| OMS

Credits photos: infografiche dal sito ufficiale dell'Organizzazione mondiale della sanità

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