Coronavirus e fake news: quali sono quelle che circolano di più e come difenderti

Stanno circolando numerose notizie false sul Coronavirus: c’è chi sostiene sia un’arma creata in laboratorio, chi si possa essere contagiati accarezzando il proprio animale domestico o che per prevenirlo sia sufficiente bere della candeggina (sperando di sopravvivere). Sono tutte pericolose fake news. Ecco dunque le bufale più diffuse cui non bisogna credere.
Valentina Rorato 26 marzo 2020
* ultima modifica il 26/03/2020

Le informazioni che circolano sul Coronavirus purtroppo stanno alimentando molte psicosi e quando c’è la paura, soprattutto quella di ammalarsi, le fake news trovano terreno fertile per diffondersi e soprattutto per trasformarsi in una sorta di “coperta di Linus”. Copertina che però non copre, non protegge e anzi può esporti ad altri pericoli. E così via libera alla circolazione di bufale che non fanno altro che alimentare l’ansia, il terrore e i comportamenti insani.

Le catene sui social vengono condivise a velocità incontrollata, i video complottisti registrano milioni di visualizzazioni e c’è persino chi ha deciso anche di abbandonare il proprio animale domestico. Come mai? In nome della prevenzione. Tutti questi comportamenti non sono né saggi né utili. Bisogna ricordarsi che il Covid-19 è un’emergenza sanitaria mondiale e che, purtroppo, non si possono trovare risposte semplici a problemi così complessi. Proviamo allora guardare insieme le fake news più famose e a capire perché sono false (e pericolose).

Il virus è stato creato in laboratorio

Falso, ovviamente. Non è un film da fantascienza e non è un’arma di distruzione di massa per contrastare l’economia cinese. A Wuhan esiste un centro di ricerca su virus e batteri con livello di sicurezza 4 (il massimo), ma il legame tra questo laboratorio e la diffusione del virus è infondato. Questo centro è una struttura che si avvale di collaborazioni internazionali: in Europa, è in prima linea la Francia. Inoltre, la mortalità di questo agente rimane comunque troppo bassa perché lo si possa davvero considerare un arma.

Questa bufala ha ripreso forza il 25 marzo, quando su Whatsapp ha iniziato a circolare un servizio del Tg Leonardo, una rubrica di Rai Tre, dove si parlava di un virus che veniva prodotto in un laboratorio cinese. Quell'esperimento esiste davvero, ma non ha nessun legame con la nascita SARS-CoV-2, come ti abbiamo spiegato meglio su Ohga. L'infezione da Covid-19 è provocata da un agente patogeno che circolava tra i pipistrelli e che a un certo punto è riuscito a mutare e a fare il salto di specie. Un fenomeno che capita molto spesso, soprattutto in quei luoghi in cui c'è un'eccessiva vicinanza tra esseri umani e bestie selvatiche, nella totale assenza di misure igieniche che prevengano la trasmissione di malattie.

Il virus è stato creato per vendere vaccini

Le Big Pharma sono sempre soggette ad attacchi etici e politici e tra le tante fake news c’è quella che sostiene che le aziende farmaceutiche abbiano creato questo virus proprio per vendere il vaccino. Peccato, che il vaccino non esista ancora e come è stato spiegato, in occasione dell’isolamento del virus all’istituto Spallanzani, ci vorrà moltissimo tempo per svilupparne uno. Al momento sono circa una ventina i farmaci candidati, ai quali stanno lavorando altrettanti centri di ricerca in tutto il mondo. La speranza è che lo trovino presto e si riesca finalmente a mettere fine a questa epidemia.

Nel frattempo, le case farmaceutiche, invece che lucrare su questa nuova malattia, hanno deciso di donare gratuitamente agli ospedali il Tocilizumab, il farmaco contro l'artrite che si sta rivelando molto utile come terapia di supporto per ridurre la portata infiammatoria dell'infezione.

Gli animali domestici portano il Covid-19

Non abbandonare il tuo gatto o il tuo cane per paura di ammalarti, perché è praticamente impossibile che un amico a 4 zampe che vive in casa con te sia esposto al virus. Piuttosto, lavati le mani dopo averlo accarezzato per proteggerti da vari batteri comuni come E. coli e Salmonella.

I migranti diffondono il Coronavirus

Non c’è nessuna prova scientifica che possa mettere in correlazione gli sbarchi con il SARS-CoV-2. Bisogna essere lucidi e oggettivi davanti a informazioni pericolose di questo genere: i migranti arrivano soprattutto dall’Africa, zona in cui i casi confermati rimangono tuttora inferiori a quelli presenti in Asia o in Europa. Inoltre, le persone che sbarcano sono sempre sottoposte a screening medico.

Poco dopo lo scoppio dell'emergenza in Italia si è inoltre scoperto che proprio noi abbiamo contribuito a portare il Covid-19 in Africa. Il primo caso in Algeria e il primo in Nigeria riguardavano due cittadini italiani che si trovavano nel continente per lavoro e che rientravano da un recente viaggio in Lombardia.

I migranti sono immuni

Una notizia che è corsa attraverso una catena di Whatsapp, nella quale una persona sosteneva di aver chiamato tutte le strutture ospedaliere della Lombardia e che in nessuna di queste ci fossero migranti tra i ricoverati. A parte l'italiano sgrammaticato e la sintassi dubbia in cui tutti questi messaggi vengono scritti, non si conosce nemmeno l'identità di questo investigatore.

Inoltre, sempre secondo l'autore, la ragione dell'immunità dei migranti sarebbe da ricercarsi nel vaccino contro la tubercolosi. E sempre questa, prosegue, sarebbe la ragione per cui i bambini non contraggono il Covid-19. Come tu stesso saprai, anche i più piccoli si ammalano, sebbene in numeri minori rispetto agli adulti. Alcuni di loro sono persino finiti all'ospedale. Infine, la tubercolosi è provocata dal Bacillo di Koch, un batterio, che non ha nulla a che fare con nessun virus, nemmeno con il Coronavirus.

Ma smentire del tutto questa fake news ci ha pensato il virologo Roberto Burioni, che lavora all'ospedale San Raffaele di Milano:

"L'ultima delle bufale è che il coronavirus non colpisce gli extracomunitari. Chi è dotato di sprezzo del pericolo può venire dove mi trovo in questo preciso momento, al San Raffaele di Milano, per controllare di persona che non è assolutamente vero".

Gli anziani sono le prime vittime

Questa affermazione può essere letta in due modi. È falsa perché non c’è una selezione per età. Il virus si diffonde per via aerea e non per anagrafica. È, però, vero che i soggetti fragili, quindi con condizioni mediche preesistenti, come diabete, malattie cardiache o asma, possano essere più vulnerabili ad ammalarsi o ad avere complicanze gravi, come succede per l’influenza.

Tieni però sempre presente che anche i più giovani possono finire in terapia intensiva, anche se questo dato è stato un po' trascurato all'inizio dell'emergenza. Ricorda però che il paziente uno aveva solo 38 anni e che a Roma è morto un ragazzo di 33 anni: l'autopsia ha confermato che non aveva patologie pregresse. In chi ha meno di 40 anni, infatti, il tasso di letalità è pari allo 0,2%. Dunque bassissimo, però esiste.

Il Covid-19 si cura con l’antibiotico

Non c’è nulla di più falso. Gli antibiotici non sono efficaci contro i virus (tutti i virus non solo il Coronavirus), ma servono per trattare le infezioni batteriche o prevenire le eventuali sovrapposizioni batteriche. Non esiste dunque una cura specifica e i trattamenti farmacologi attuali servono per la gestione sintomatica della malattia. Anche le terapie sperimentali per ora vanno in quella direzione.

L'Università di Lubecca ha però scoperto la molecola che permette al virus di replicarsi. E questa è un'ottima notizia, perché significa che ora abbiamo capito quale bersaglio colpire per attaccare direttamente il nemico. Servirà però molto tempo prima di poter formulare il medicinale specifico.

Bisogna vaccinarsi contro la polmonite

I vaccini contro la polmonite non forniscono protezione contro il SARS-CoV-2.  In generale, le vaccinazioni  disponibili al momento non sono preventive per questo nuovo virus. Si raccomanda quella per l’influenza, non per mettersi al riparo dal Coronavirus, ma per la prevenzione della classica infezione invernale, in modo da poterla escludere più facilmente all'insorgere dei primi sintomi e capire subito di cosa si tratta.

Le lettere e i pacchi dalla Cina non sono sicuri

Ricevere una lettera o un pacco dalla Cina è sicuro. Stai tranquillo! Non devi avere alcun tipo di timore. I coronavirus non sopravvivono a lungo su oggetti come lettere o pacchi e i tempi di spedizioni sono sufficienti per garantire che venga annullato il rischio di contagio. Ciò vale anche per famose mascherine prodotte a Wuhan.

Bisogna evitare i ristoranti cinesi in Italia

Non sono pericolosi i ristoranti cinesi, il cibo proposto non è contaminato (e comunque la diffusione del virus avviene per via aerea e non attraverso gli alimenti) e soprattutto non bisogna evitare le persone di origine cinese. Il pericolo di contrarre il Covid-19 non ha nulla a che vedere con la razza, l’età e il colore della pelle.

Certo, al momento è tutto chiuso e forse il problema non si pone neanche, ma questi locali hanno perso clienti fin da quanto sono emersi i primi casi in Europa. Quando tutto questo sarà finito e potremo ricominciare ad andare al ristorante, non discriminare quelli che servono piatti asiatici: non rischierai di ammalarti più che in qualsiasi altro luogo.

I rimedi della nonna proteggono dal Covid-19

Falso. I metodi casalinghi non servono a nulla, soprattutto se sono frutto di superstizioni. Quello che può aiutare, ricorda l’OMS, è adottare buone pratiche igieniche per ridurre il rischio contagio, come lavarsi le mani con una certa frequenza, evitare le persone infette, evitare contatti non protetti con animali di fattoria o selvatici, tossire o starnutire in un fazzoletti usa e getta, ecc. Non credere che bere aceto di mele, acqua salata, fare gargarismi, mangiare aglio, cospargerti di olio di sesamo o fare lavaggi nasali possa invece tenerti al sicuro.

Messaggi vocali e video complottisti

Con i messaggi vocali e i video si possono diffondere la cattiva informazione e numerose fake news. Sono circolate immagini di persone orientali che mangiano serpenti e topi vivi: non è così che si prende il Coronavirus. E, tra l’altro, la ragazza che mangia il pipistrello, protagonista di un video diventato famoso su WhatsApp, non era in Cina, ma a Palau, un arcipelago nell'Oceano Pacifico occidentale.

Non esiste un complotto internazionale, un virus Sars potenziato, uscito da laboratori militari e che ora si sta diffondendo. In un audio si sostiene che la città in cui è stato creato il SARS-CoV-2 sia stata trasformata in una base militare e i soldati siano autorizzati a sparare a vista. È falso. Se non fosse così, non pensi che la Russia, che confina con la Cina, o gli Stati Uniti, con i quali era in corso una guerra di dazi, sarebbero intervenuti in qualsiasi modo?

Inoltre, ricorda: se i cosiddetti (e non meglio specificati) poteri forti volessero davvero ordire un piano segreto alle tue spalle, tu non lo scopriresti mai. E sicuramente non attraverso Facebook o Whatsapp.

La Miracle Mineral Solution cura il virus

Questa forse è la fake news più pericolosa. La Miracle Mineral Solution è una candeggina industriale da diluire, molto comune negli Stati Uniti. È venduta come rimedio contro ogni genere di patologia, dal cancro all’Hiv e ovviamente anche contro il Coronavirus. In realtà, la Food and Drug Administration ha ricordato che è dannosa e pericolosa per la salute, proprio come tutte le candeggine.

Nasce dalla birra Corona

Il Coronavirus per qualcuno è il Corona Beer Virus perché, tra le tante e assurde fake news, c'è anche quella che questo virus sia nato dalla celebre birra. È ovviamente falso. In comune hanno soltanto la parola corona. Ricordiamo che i virus di questa famiglia sono stati battezzati così perché, se osservati al microscopio, hanno una sorta di aurea, una corona appunto, che li circonda. I Paesi in cui Corona Beer Virus ha avuto più ricerche sono stati Cambogia, Slovenia, Singapore, Nuova Zelanda ed Emirati Arabi Uniti.

Il paracetamolo previene il virus

L'unica prevenzione è dettata dalle norme igieniche. Non esiste un farmaco o un vaccino che sia in grado di non farti ammalare se dovessi entrare in contatto con questo agente patogeno. È inutile quindi imbottirsi di paracetamolo a titolo preventivo: ti può essere utile solo se hai la febbre.

Il treno che trasporta Covid-19

Questa è forse tra le bufale più stupide che sono circolate. Il Coronavirus sarebbe stato trasportato in Italia, e nel resto del mondo, da treni merci. Sui social è circolata infatti la foto di un treno, sul cui vagone campeggia la scritta bianca Covid-19. Questo pericoloso mezzo starebbe circolando addirittura dalla fine dello scorso anno, quando infatti sono emersi i primi casi in Cina, e sarebbe stato lui il responsabile della pandemia che ora ci affligge.

Peccato che Covid-19 (Coronavirusdisease–2019) sia il nome che l'Organizzazione mondiale della sanità ha affibbiato a questa nuova infezione solamente l'11 febbraio 2020. E lo ha fatto per evitare qualsiasi collegamento con la Cina e le persone di origine cinese, che in quel periodo stavano subendo gravi e infondate discriminazioni. Ma al di là dei riscontri effettivi, mi sembra evidente che nessun malintenzionato si sarebbe fatto scoprire così facilmente, indicando l'entità del trasporto segreto direttamente sul vagone del treno.

Il Coronavirus muta troppo velocemente

E di conseguenza un vaccino sarebbe impossibile. Allora, prima di tutto non è ancora nota la velocità di mutazione del SARS-CoV-2, e l'isolamento dei vari ceppi che sta avvenendo in Italia e nel resto del mondo è volto, tra le altre cose, a capire nel dettaglio questa dinamica. Per la SARS un farmaco preventivo non era stato necessario, per il semplice fatto che a un certo punto era scomparsa da sola. Il Covid-19 si è invece diffuso talmente tanto, che sembra poco probabile una fine simile al suo illustre predecessore. Quindi, un vaccino ci serve.

E non solo sarà possibile produrlo, ma ce ne sono già più di venti in coda, in attesa di capire quale di questi si dimostrerà il più sicuro e il più efficace. Inoltre, tutti i virus mutano, è nella loro natura. Se non lo facessero, buona parte di questi non diventerebbero nemmeno pericolosi per l'essere umano. Alcuni di loro cambiano piuttosto rapidamente, come quelli che provocano l'influenza, ad esempio. Ed è il motivo per cui il vaccino deve essere ripetuto ogni anno. Ma questo significa anche che un sistema è stato trovato e magari verrà applicato in modo simile anche per il Coronavirus.

Potrebbero anche averti fatto notare che contro il raffreddore non esiste nessun vaccino, perché appartiene alla stessa famiglia dei coronavirus e, per l'appunto, varia con una velocità troppo rapida. Bé, è vero che a volte il comune raffreddore c'entra con la famiglia del Covid-19: ma sono quattro diversi tipi di coronavirus umani endemici (si chiamano proprio così). E a questi bisogna sommare pure i rhinovirus, che hanno un effetto simile. Dunque non stiamo parlando di un solo vaccino per una sola malattia: ecco perché ancora non ne abbiamo uno.

Putin che manda in galera

Quando scoppia un'epidemia vogliamo lui: l'uomo forte che ci protegge. E in questi anni ci sono state alcune figure che, tra propaganda, meme su Facebook e fake news ben studiate, hanno fatto in modo di ricoprire questo ruolo. Una di loro è sicuramente il presidente Russo Vladimir Putin. L'ultima notizia circolata sui social, sotto forma di immagine con scritta rapida ma concisa: "I cittadini russi hanno due opzioni: o 15 giorni di galera o 5 anni di carcere". Ma nella conferenza stampa a cui si fa riferimento questa frase non è mai stata pronunciata. E questo è tutto.

L'Inghilterra ha messo in isolamento i vaccinati

No. O meglio, non solo loro. A mano a mano che i giorni passano, anche in Gran Bretagna vengono adottate misure sempre più restrittive e le persone sono invitate a rimanere in casa il più a lungo possibile, proprio come sta accadendo anche in Italia. Anche se il premier Boris Johnson all'inizio dell'emergenza aveva proposto di fare come se niente fosse, al fine di lasciare il virus libero di circolare e raggiungere così l'immunità della popolazione. Le sue parole fecero il giro del mondo: "Preparatevi a perdere molti dei vostri cari".

Per fortuna, ha piano piano cambiato idea e quando i casi di Coronavirus hanno iniziato a crescere, ha intimato alle fasce più deboli di rimanere nelle proprie abitazioni. E tra loro c'era anche chi si era sottoposto al vaccino antinfluenzale, per il semplice fatto che la campagna vaccinale si rivolge in particolare ai soggetti fragili. Quindi se uno è più esposto al rischio di riportate complicanze gravi per l'influenza, lo è anche quando la minaccia è il Covid-19.

Fonte| OMS

Credits photos: infografiche dal sito ufficiale dell'Organizzazione mondiale della sanità

(Ultima modifica di Giulia Dallagiovanna, il 26 marzo 2020)

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