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Ematocrito (HCT) alto e basso: cosa significa e quando preoccuparsi di un’alterazione dei valori

Si definisce ematocrito il rapporto tra la parte liquida del sangue, il plasma, e quella corpuscolata formata quasi totalmente dai globuli rossi. Se il volume di uno di questi due elementi aumenta o diminuisce significa che il tuo sangue è troppo denso o, al contrario, troppo diluito e povero di eritrociti: vediamo quali sono le cause dei valori alterati e quando viene richiesto il test per misurare l’ematocrito.
Alessandro Bai 30 Agosto 2022
* ultima modifica il 30/08/2022

Si definisce ematocrito il rapporto tra la parte liquida del sangue, cioè il plasma, e la parte corpuscolata, composta da cellule come i globuli rossi, globuli bianchi e piastrine.

Siccome però la parte cellulare del sangue è rappresentata soprattutto dagli eritrociti, con una percentuale trascurabile di leucociti e piastrine, si tende a dire che l'analisi dell'ematocrito consiste nel misurare la percentuale del volume sanguigno occupata proprio dai globuli rossi rispetto al plasma. Indicato sul referto con la sigla HCT, si tratta di un test solitamente compreso nell'emocromo completo (esame emocromocitometrico) che viene richiesto in presenza di alcuni sintomi o come controllo di routine, per fare una fotografia del tuo stato di salute generale, e che si esegue con un semplice prelievo di sangue.

Valori che segnalano un ematocrito troppo alto o basso possono infatti essere la spia di problemi di salute come anemia, disidratazione, carenze alimentari o perdite di sangue eccessive. Prima di allarmarti, tuttavia, dovrai mostrare i risultati al tuo medico, che cercherà di fare luce sulle cause che hanno provocato l'alterazione e stabilire il trattamento più corretto.

Cos'è l'ematocrito

Per capire cosa si misura esattamente con l'analisi dell'ematocrito bisogna partire prima di tutto dalla composizione del sangue, che è formato da:

  • Il plasma, cioè la parte liquida composta da proteina, acqua e prodotti di scarto
  • La parte corpuscolata, costituita dai globuli rossi (eritrociti) e le altre cellule del sangue, cioè globuli bianchi e piastrine

Se normalmente il plasma rappresenta circa il 55% del sangue intero, il restante 45% è formato proprio dalla parte corpuscolata o cellulare, che è composta quasi totalmente dagli eritrociti. Per questo motivo, anche se la valutazione dell'ematocrito indica il rapporto tra la parte liquida e quella solida, cioè costituita da cellule, di fatto questo esame è utilizzato per conoscere il volume di sangue occupato dai globuli rossi.

I risultati di questo test sono espressi in percentuale: per esempio, un valore di ematocrito o HCT del 53% significa che il 53% del campione di sangue (100 millilitri) analizzato è composto dalla parte corpuscolata, che coincide quasi per intero con i globuli rossi, di cui viene valutato sia il numero che il volume. L'obiettivo della misura dell'ematocrito è quello di capire l'efficienza della distribuzione dell'ossigeno nel tuo corpo e il livello di ossigenazione dei tessuti, dato che la funzione degli eritrociti è quella di prelevare l'ossigeno dai polmoni e trasportarlo nel resto del corpo.

Quando il loro ciclo di produzione e vita è regolare, i globuli rossi vengono prodotti nel midollo osseo, rilasciati nel sangue una volta raggiunta la maturazione e vivono in media 120 giorni. Tuttavia, la produzione di eritrociti è continua durante tutta la vita di una persona, motivo per cui si assiste ad un ricambio costante di queste cellule ematiche.

Di conseguenza, dei valori di ematocrito alterati verso l'alto o verso il basso indicano genericamente un problema relativo alla produzione o alla sopravvivenza dei globuli rossi, oppure all'aumento o la diminuzione del plasma, ma è necessario guardare ad altri parametri ematici per capirne le cause esatte, tra le quali ci sono vari disturbi e malattie, oltre ad alcune situazioni che causano variazioni fisiologiche come la gravidanza, lo svolgimento di attività fisica, il vivere ad alta quota o importanti perdite di sangue, come in caso di mestruazioni abbondanti o trasfusioni.

In linea di massima, però, si può dire che valori elevati di ematocrito possono essere causati da:

  • Disidratazione
  • Eritrocitosi
  • Ipossia, dovuta ad esempio a soggiorno prolungati a quote oltre i 2000 metri

Al contrario, un ematocrito basso significa che potresti soffrire di uno di questi problemi:

  • Anemia
  • Emorragia
  • Distruzione dei globuli rossi
  • Carenze nutrizionali
L’ematocrito è il rapporto tra la parte liquida del sangue, il plasma, e quella corpuscolata, composta soprattutto da globuli rossi.

Valori normali

I livelli ideali dell'ematocrito, che troverai indicati sul referto in percentuale, sono leggermente superiori negli uomini rispetto alle donne a causa dell'azione del testosterone, che stimola una maggiore produzione di eritrociti.

A seconda del genere di appartenenza, i valori normali per gli adulti sono normalmente compresi in questi range:

  • Uomini: 42-52%
  • Donne: 37-46%

Tuttavia, nei bambini i valori dell'ematocrito (HCT) tendono a variare in funzione dell'età, sia per il sesso maschile che femminile:

  • Neonati: 45-75%
  • Primo mese di vita: 30-55%
  • Sei mesi di vita: 34-46%
  • 1-4 anni: 33-44%
  • Dai 10 anni in poi: 36-43%

Tieni presente che, a seconda del laboratorio in cui ti rechi per effettuare l'emocromo completo, i valori di riferimento dell'ematocrito potrebbero variare leggermente, quindi dovrai prendere in considerazione quelli segnalati sul referto.

Ematocrito alto

Valori elevati di ematocrito indicano che il tuo sangue è più denso del normale, poiché i globuli rossi occupano un volume maggiore rispetto alla parte liquida (plasma). A causa di questa maggiore densità, il sangue circola con più fatica e rischia quindi di affaticare il cuore, che deve contrarsi e sforzarsi maggiormente per pompare il sangue attraverso i vasi e distribuirlo nelle aree del corpo più periferiche.

Ecco perché avere un ematocrito alto è pericoloso soprattutto per chi soffre già di patologie cardiovascolari, dato che aumenta il rischio di eventi come le emorragie cerebrali o i coaguli, noti come trombi, che possono portare a ictus o infarti.

Cause

Tra le possibili cause di un ematocrito troppo alto ci sono:

  • Disidratazione: uno dei motivi più comuni che provoca la riduzione della parte liquida del sangue, facendo aumentare il volume occupato dai globuli rossi
  • Policitemia primaria o secondaria: una malattia che aumenta la produzione di globuli rossi
  • Patologie polmonari e cardiovascolari che riducono l'ossigeno a disposizione del tuo organismo, che per compensare produce più eritrociti
  • Tumori ai reni: che aumenta la sintetizzazione dell'eritropoietina, l'ormone che stimola la creazione di più globuli rossi
  • Tumore al fegato
  • Eritrocitosi: un gruppo di malattie rare delle quali non si conosce l'origine ma che solitamente sono associate proprio a un'alterazione dell'ematocrito
  • Sindrome di Cushing: provocata da un'esposizione prolungata al cortisolo
  • Ustioni

Infine, non dimenticare che ci sono alcuni fattori in grado di provocare un aumento dell'ematocrito, come un periodo di forte stress, fumare o soggiornare ad alta quota per diversi giorni, situazioni che stimolano una maggiore produzione di globuli rossi a causa della riduzione dell'ossigeno disponibile.

Se hai l’ematocrito alto significa che il tuo sangue è più denso del normale e quindi farà più fatica a circolare.

Cosa vuol dire avere l'ematocrito basso?

Se hai l'ematocrito basso significa che il tuo sangue sarà più diluito, cioè costituito maggiormente dal plasma, la sua parte liquida, e con un volume insufficiente di globuli rossi. Questo referto solitamente è accompagnato da valori di emoglobina troppo bassi e può essere dovuto a:

  • Perdite di sangue abbondanti
  • Produzione insufficiente di globuli rossi
  • Aumentata distruzione dei globuli rossi

Durante la gravidanza è fisiologico osservare una lieve diminuzione dell'ematocrito, legata all'aumento della quantità dei liquidi nel sangue. Tra le cause più comuni di un HCT basso invece ci sono:

Quando fare l'esame

La misura dell'ematocrito è inclusa nell'emocromo completo e viene spesso richiesta come un'informazione aggiuntiva che serve a controllare il tuo stato di salute generale. Tuttavia, il medico potrebbe chiederti il test se sospetta che tu possa soffrire di anemia, disidratazione o qualche carenza nutrizionale.

In generale, non ci sono sintomi specifici attribuibili direttamente ad un ematocrito alto o basso, ma l'esame può essere richiesto anche in presenza di segni che facciano pensare all'anemia, che si può manifestare con:

  • Stanchezza
  • Debolezza
  • Mancanza di fiato
  • Senso di svenimento
  • Pallore
  • Mal di testa
  • Riduzione della vista

Come si misura

Per effettuare l'analisi dell'ematocrito è sufficiente sottoporsi ad un prelievo di sangue, solitamente da una vena dell'avambraccio. Non è richiesta alcuna preparazione specifica per questo esame, ma è possibile che ti venga richiesto di restare a digiuno perché previsto da altri test da eseguire sul campione prelevato.

La provetta contenente il campione di sangue da analizzare viene poi centrifugata, un processo che consente di separare i globuli rossi, che sono più pesanti e si depositano sul fondo, dal plasma che rimane invece sospeso.

Il test dell’ematocrito si effettua come parte dell’emocromo completo: per eseguirlo è sufficiente il prelievo di un campione di sangue.

Quando preoccuparsi

L'ematocrito, preso in considerazione come valore singolo, per la verità non significa molto. Per questa ragione dovresti sempre mostrare il referto delle analisi al tuo medico, in modo che possa avere una visione di insieme e capire se siano necessari ulteriori accertamenti oppure no. In generale, comunque, devi preoccuparti quando i valori sono alterati in modo significativo sia verso l'alto che verso il basso.

In particolare, come avrai capito, l'ematocrito più alto della norma può essere il segnale per diverse condizioni e patologie. Si va dalla causa più frequente, ovvero la disidratazione, per la quale è sufficiente ricordarsi di bere più spesso e aumentare la quantità d'acqua assunta durante la giornata, a malattie ben più gravi, tra le quali anche il tumore al fegato o al rene.

Inoltre, in questa condizione il tuo sangue è troppo denso e il cuore farà molta più fatica del solito a pomparlo e inviarlo in circolo nei vasi. Lo sforzo eccessivo a cui il muscolo di dovrà sottoporre potrebbe peggiorare malattie o disturbi già esistenti, ma anche generarne di nuovi. Non ultimi, un infarto o un'emorragia celebrale.

In ogni caso, solo il tuo medico è in grado di capire se si tratti di un falso allarme o se siano necessari ulteriori indagini, e di prescriverti ovviamente la terapia più adatta.

Il parere dell'esperto

Abbiamo chiesto al dottor Mauro Martini, medico di Medicina generale con oltre trent’anni di esperienza, chi corre il maggior rischio di avere l’ematocrito alto e come bisogna intervenire:

L’ematocrito è la quantità di parte corpuscolare del nostro sangue, ovvero il numero di cellule presenti rispetto alla parte liquida. Il più delle volte, è una caratteristica tipica di chi beve poca acqua. Gli anziani sono le persone che corrono il maggior rischio di disidratazione, anche perché spesso si dimenticano di bere.  È sufficiente quindi una corretta idratazione per diluire il numero di globuli bianchi, globuli rossi e piastrine che costituiscono l’ematocrito e, di conseguenza, veder scendere il valore”.

Fonti| Laboratorio analisi e ricerche Suzzi; Mayo Clinic Laboratories

(Pubblicato da Giulia Dallagiovanna il 14-4-2019
Modificato da Alessandro Bai il 30-8-2022)

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