L’artrite: quali sono tutte le malattie che questo termine comprende

Per semplificare, potremmo dire che l’artrite è una malattia infiammatoria che colpisce le articolazioni, ma in realtà si tratta di un insieme di patologia di cui la più diffusa e conosciuta è l’artrite reumatoide. Vediamo allora quali sono gli altri tipi esistenti e quali sono i sintomi comuni a tutti.
Giulia Dallagiovanna 6 novembre 2019
* ultima modifica il 07/09/2020

L'artrite è una malattia infiammatoria che colpisce una o più articolazioni e può manifestarsi in forma acuta oppure cronica. In realtà si tratta di un termine ombrello, che significa letteralmente "articolazione dolorante" e che raggruppa una serie di diverse malattie reumatiche. La più diffusa è sicuramente l'artrite reumatoide, ma stanno aumentando anche i casi di fibromialgia e di gotta. Come mai? La causa in realtà non è del tutto chiara, ma si pensa che la colpa sia soprattutto di uno stile di vita poco sano e di condizioni ambientali che favoriscono l'insorgere della patologia.

Ma qualsiasi sia la ragione, quello che si conosce con certezza è che ne soffre circa il 15% della popolazione mondiale e che si tratta di una percentuale destinata ad aumentare. L'età media che si alza e una quotidianità vissuta sempre più da sedentari, non favorisce il potenziamento delle articolazioni che, presto o tardi, tenderanno a cedere. A volte, mostrano problemi già quando una persona è molto giovane. Perciò ti sarà ancora più utile conoscere da vicino questa malattia e ti pongo subito di una domanda: sei sicuro di conoscere con precisione la differenza tra artrite e artrosi?

Cos'è l'artrite

L'artrite è un'infiammazione delle articolazioni che, se non viene trattata con la dovuta terapia, rischia di provocarti delle deformità articolari. Ed è questo il fattore in comune a tutte le diverse forme, più di cento per la precisione, che rientrano in questo insieme. Potresti inoltre notare altre manifestazioni tipiche, come un rigonfiamento e dolore che interessano la zona colpita e ti porteranno ad irrigidire quella parte del corpo. La conseguenza è che potresti perdere la funzionalità di uno o più arti.

Come ti dicevo, le artriti appartengono alla famiglia delle malattie reumatiche, di cui però fanno parte anche problematiche diverse, che colpiscono i tessuti e gli organi interni. Sono proprio loro le più presenti tra la popolazione, soprattutto tra quella che ha già superato i 60 anni e in Europa rappresentano anche la prima causa di disabilità. Oltre che un problema per te, dunque, diventa un carico da gestire anche per il sistema sanitario nazionale e per quello previdenziale, poiché può capitare che le persone finiscano per dover rinunciare a svolgere un'attività lavorativa. Se infatti esiste anche la forma acuta, è anche vero che di norma la più frequente è la patologia cronica che deve essere gestita e tenuta a bada per tutta la vita.

I tipi di artrite

Non esiste l'artrite in sé e per sé, ma diversi tipi in cui l'infiammazione alle articolazioni si manifesta. La più diffusa e di cui sicuramente avrai sentito parlare è l'artrite reumatoide. Negli ultimi anni, però, ne sta emergendo un'altra di cui si conosce ancora poco e spesso viene sottovalutata: la fibromialgia. Ecco quali sono tutte le forme di artrite:

Artrite reumatoide

L'artrite reumatoide è una malattia autoimmune che origina da un difetto del sistema immunitario. In poche parole, è il tuo stesso corpo ad attaccare i tessuti delle articolazioni e a provocarne l'infiammazione. Ad essere interessate sono soprattutto quelle piccole e simmetriche, come le mani e i piedi, dove vengono distrutte le cartilagini che proteggono le ossa dall'attrito. Alla fine la capacità di movimento risulterà compromessa.

Artrite gottosa

L'artrite gottosa viene anche chiamata gotta, anche se in realtà rappresenta una conseguenza proprio di questa malattia. Provoca infatti un accumulo di urato di sodio nella articolazioni che si infiammeranno. Se sei uomo, sarai più soggetto anche se di solito si tratta di una forma acuta, che diventa cronica solo quando non viene tratta in tempo.

Artrite settica

L'artrite settica è conosciuta anche come artrite infettiva, proprio perché viene provocata da un agente infettivo, come un virus o un batterio, che raggiunge l'articolazione. Il problema di questa forma è che, se non viene curata, può anche risultare fatale.

Artrite psoriasica

L'artrite psoriasica è simile alla forma reumatoide, ma, come il nome suggerisce, colpisce soprattutto le persone che soffrono di psoriasi o che hanno familiari di primo grado che manifestano questa problematica. Per la precisione, ne sono a rischio il 30%, ma l'elemento a cui dovresti prestare più attenzione è che insorge in un'età compresa tra i 30 e i 50 anni, quando cioè sei nel pieno della tua attività lavorativa. È quindi importante curarla in tempo, prima che provochi invalidità.

Spondilite anchilosante

Anche la spondilite anchilosante ha un'origine autoimmune e si sviluppa in un'infiammazione cronica. Colpisce però soprattutto la schiena e le vertebre, di cui provoca una sorta di fusione che va a danneggiare anche tendini e legamenti attorno alla zona colpita. Ne risentirà soprattutto la tua postura e, di conseguenza, tutti i movimenti che in qualche modo coinvolgono la spina dorsale.

Spondilosi cervicale

La spondilosi cervicale è simile a quella anchilosante, ma colpisce in particolare le vertebre cervicali. Provoca un'infiammazione e sintomi simili a quelli dell'artrite, ma produce anche la lenta deformazione delle ossa e dei dischi intervertebrali, limitando fortemente la tua mobilità.

Lupus eritematoso sistemico

Una patologia davvero rara, ma di cui forse avrai sentito parlare, è il lupus eritematoso sistemico, abbreviato spesso in LES. In realtà, di questa patologia non si conosce ancora molto. Sembra che colpisca soprattutto le donne e che l'origine sia autoimmune. Colpisce il sistema connettivo e può provocare un'infiammazione i cui sintomi, gonfiore e male alle articolazioni, ricordano quelli dell'artrite ed è per questa ragione che al momento viene inserita in questa famiglia.

La fibromialgia

Una malattia che secondo diversi medici nemmeno esiste, ma di cui ormai si parla sempre più spesso è la fibromialgia. Si tratta di un dolore diffuso che può colpire l'intero apparato muscolo scheletrico e che può provocare anche rigidità, per questa ragione viene inclusa nelle artriti. L'origine potrebbe essere nel cervello e dipendere da una soglia del dolore troppo bassa.

Artrite reattiva

Una forma di artrite più frequente nei giovani che interessa soprattutto le articolazioni dei piedi e degli arti inferiori. Il suo nome, reattiva, deriva dal fatto he si configura come una risposta a un'infezione che può essersi presentata anche tempo prima, come una cistite o una prostatite.

Artrite enteropatica

L'artrite enteropatica è invece una forma cronica che può subentrare soprattutto in chi soffre di malattie infiammatorie dell'intestino, come il morbo di Crohn e la colite ulcerosa. Colpisce soprattutto mani e piedi e, più in generale, le articolazioni che si trovano alle estremità del tuo corpo, ma ne è soggetta anche la colonna vertebrale.

Artrite giovanile

L'artrite idiopatica giovanile riunisce in realtà una serie di sottotipi, ma sono tutti accomunati dal fatto che la causa è sconosciuta o, comunque, non è possibile identificarla. Colpisce spesso 4 o 5 articolazioni, provocando infiammazione e dolore, ma può arrivare a generare anche eruzioni cutanee e addirittura problemi agli occhi e alla vista.

Le cause

Le cause dell'artrite per la verità non sono ancora state chiarite del tutto e sono anzi oggetto di studi e ricerche. Sicuramente, i fattori che la determinano sono diversi e spiccano tra questi quelli genetici e ambientali, come traumi o malattie infettive. Influiscono poi anche lo stile di vita e l'alimentazione: praticare attività fisica e seguire una dieta sana sono un ottimo modo per arrivare in salute all'età anziana e non rischiare di sviluppare patologie legate all'invecchiamento.

Naturalmente poi l'origine varia anche in base al tipo di artrite che hai contratto. Per alcune, ad esempio, potrebbe esserci in gioco anche un fattore ormonale che porta a essere più soggetti gli uomini o le donne in base alla forma specifica.

I sintomi

I sintomi dell'artrite variano in base alla forma di cui soffri, ma alcuni di loro sono comuni a tutte. Il primo fra tutti è sicuramente il dolore alle articolazioni, che il più delle volte viene accompagnato da arrossamento e gonfiore alla zona interessata. Questa situazione porterà i muscoli attorno ad irrigidirsi per proteggere l'area infiammata e di conseguenza l'arto o parti di esso diventeranno sempre più rigide e i movimenti più difficoltosi. Potresti anche notare che l'articolazione è diventata più calda al tatto.

In alcuni casi poi la malattia può peggiorare e portare anche a episodi di febbre e brividi.

La differenza tra artrite e artrosi

L'artrite e l'artrosi sono entrambe malattie reumatiche che colpiscono le articolazioni e che spesso vengono confuse, ma la differenza esiste. La prima è una malattia infiammatoria che, come hai potuto vedere, può insorgere a qualsiasi età e si manifesta con dolore e gonfiore alle articolazioni. La seconda invece è una malattia degenerativa cronica che insorge soprattutto tra le persone con più di 50 anni e che hanno problemi di sovrappeso: la causa infatti risiede nella perdita di spessore da parte della cartilagine, che può essere provocata anche da piccoli traumi o da un carico troppo gravoso da portare.

La diagnosi

Il primo passo per formulare una diagnosi di artrite è sicuramente una visita accurata che prenda in considerazione i sintomi e la tua storia clinica. Il medico si concentrerà soprattutto sulle tue articolazioni per capire se vi sia effettivamente in atto un'infiammazione. Di solito è sufficiente questo per capire se sia presente una malattia reumatica oppure no, ma per capire di quale forma si tratta sono necessarie indagini più specifiche.

Di solito si procede a una visita specialistica accurata, ma potrebbero anche esserti prescritti esami diagnostici

Potrebbero quindi esserti prescritti esami del sangue, delle urine e anche del liquido sinoviale contenuto nelle articolazioni più colpite. a questi potrebbero aggiungersi radiografia ed ecografie per avere una visione più chiara di quanto sta accadendo all'interno del tuo corpo. Infine, una risonanza magnetica potrebbe non solo chiarire ogni dubbio, ma anche far capire a quale stadio sia giunta la patologia.

La cura

Una cura vera e propria è possibile solo per l'artrite infettiva, mentre per tutte le altre sono utilizzati trattamenti che mirano a lenire i sintomi, ritardare la progressione della malattia e migliorare la vita del paziente. Si può intervenire su infiammazione e dolore attraverso l'utilizzo di farmaci appositi, ma è spesso necessaria anche la fisioterapia per recuperare o mantenere la mobilità che è stata messa a rischio.

L'attività fisica leggera può inoltre aiutare a potenziare ossa e muscoli per aumentare le difese contro la malattia. Dovrà quindi cambiare anche il tuo stile di vita, a partire da un'alimentazione più sana che eviti anche l'accumulo di peso. Questa condizione può infatti sopraggiungere a mano a mano che la tua mobilità si riduce, ma finisce anche per aggravare i problemi alle articolazioni. Infine, sono importanti anche periodi di riposo e rilassamento per dare modo al tuo corpo di recuperare le energie.

Si ricorre all'intervento chirurgico solo in casi specifici, quando l'articolazione risulta così compromessa che deve essere sostituita da una protesi o le estremità delle ossa devono essere fissate a causa dei danni che la patologia ha provocato.

Fonti| Istituto superiore di sanità; Humanitas

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