Pancia dura e gonfia? Scopri tutte le possibili cause

Stitichezza, stress o un’intolleranza alimentare? Scopri quali possono essere le cause della tua pancia tesa come un tamburo. Se ti succede di rado, non preoccuparti, ma se il tuo addome è sempre gonfio e soffri di crampi o diarrea, forse all’origine del disturbo c’è una malattia infiammatoria dell’intestino.
Paola Perria 17 Dicembre 2018
* ultima modifica il 26/07/2020

Un addome dolorante, duro e teso come un tamburo, può essere conseguenza di diverse condizioni, la maggior parte delle quali non tale da destare preoccupazione. Un’indigestione, un po’ di stitichezza o uno stato di ansia sono tra le probabili cause. Ma se ti accade spesso di avere gonfiore addominale, e se questo è accompagnato da tensione, dolore, e sintomi come diarrea o stitichezza, all’origine potrebbe esserci qualcos’altro da indagare con più accuratezza. Proviamo ad approfondire.

Le malattie infiammatorie dell'intestino

Quelle di cui ti voglio parlare sono sostanzialmente due: la rettocolite ulcerosa e il morbo di Crohn. Si tratta di due malattie infiammatorie che colpiscono specialmente l’ultimo tratto del lungo tubo intestinale, e che quindi potresti scambiare per banale colite. Ma che banale non è.

  • Rettocolite ulcerosa. Questa patologia infiammatoria cronica (eh sì, purtroppo, anche se ci sono fasi di completa remissione), colpisce solo il tratto finale dell’intestino: il colon-retto. Si manifesta con disbiosi (alterazione della flora batterica intestinale), e infiammazione della mucosa interna del colon con formazione di piccole ferite che possono anche sanguinare. Tra i sintomi difficoltà nell’evacuazione, emissione di sangue e/o muco con le feci, formazione di gas con conseguente meteorismo e flatulenza, dolore addominale e nei casi più seri anche dimagrimento e febbre. Non si sa bene per quale motivo alcune persone si ammalino di rettocolite ulcerosa, probabilmente c’entrano lo stress e una debolezza immunitaria. Si cura, a seconda della gravità, con farmaci biologici specifici, dieta e integratori tra cui probiotici, all’occorrenza e per brevi periodi antinfiammatori a base di cortisone.
  • Il morbo di Crohn. A differenza della malattia precedente, il morbo di Crohn può teoricamente colpire tutto l’apparato digerente, incluso lo stomaco, ma è più probabile che interessi solo l’intestino, provocandoti forti dolori addominali, tensione addominale e gonfiore con crampi e stipsi. Si tiene a bada con dieta e farmaci biologici

Se hai sintomi come mal di pancia con crampi, gonfiore e senso di tensione, provi dolore durante l’evacuazione, emetti muco o sangue dal retto e questi problemi non sembrano alleviarsi neppure quando stai a dieta, allora è il caso di sottoporti ad una visita gastroenterologica e agli esami previsti in questi casi, tra cui la colonscopia.

Le intolleranze alimentari

Qualche volta il mal di pancia, soprattutto se accompagnato ad altri sintomi come gonfiore, diarrea o stitichezza, nausea, problemi di pelle e irritabilità, può essere sintomatico di un’intolleranza alimentare non diagnosticata. Ti parlo delle due più comuni: l’intolleranza al lattosio e l’intolleranza al glutine. In questo secondo caso, dobbiamo però fare una distinzione. Esiste una intolleranza grave e cronica al glutine – che è, te lo ricordo, una proteina presente in molti cereali tra cui il frumento con i suoi derivati – chiamata celiachia. Questa malattia può insorgere in età infantile, spesso già nei primi mesi di vita, oppure nell’adolescenza, più raramente in età adulta, e non è curabile.

O meglio, l’unica cura consiste nell’eliminare dalla dieta di chi ne soffre qualunque alimento che contenga il glutine. Tra i sintomi, oltre al dolore addominale e al gonfiore, ci sono disturbi piuttosto seri, come deficit di assorbimento delle principali sostanza nutritive, dovute allo stato di infiammazione cronico dell’intestino, dimagrimento, anemia, nei bambini ritardo nell’accrescimento fisico e persino problemi a livello intellettivo, sempre derivanti dalla carenza nutrizionale.

Attenzione, il glutine, oltre a provocare la celiachia, può comunque diventare tossico anche in chi non soffra precisamente di questa seria intolleranza alimentare. Esiste la possibilità che la tua pancia sempre gonfia, la stitichezza e i crampi, siano dovuto ad una “sensibilità” a questa sostanza, dovuta al fatto che ne consumi troppa.
Il glutine, che è presente sia nel grano che in altri cereali di consumo comune come orzo e farro, è infatti una proteina difficile da digerire anche per chi non sia celiaco. Se nella tua dieta abbondano farinacei ricchi di glutine, ad esempio pasta, pane, biscotti, fette biscottate, crackers, fiocchi per la colazione, pizze, focacce, birra eccetera, è possibile che il tuo organismo sviluppi una sorta di intolleranza. In questi casi devi eliminare i cibi con il glutine per un po’ di tempo, in modo che il tuo organismo si disintossichi, e poi reintrodurli gradualmente, sempre in piccole quantità. Un consulto da un nutrizionista è, però, indispensabile in questi casi.

Pancia dura e gonfia possono anche essere sintomo di una intolleranza ai lieviti o al lattosio, lo zucchero del latte che in molte persone risulta indigesto perché prive dell’enzima lattasi necessario per la sua assimilazione corretta. Nessun problema in questi casi, si può eliminare dalla dieta l’alimento o la sostanza “incriminati” , oppure procurarsi in farmacia gli enzimi artificiali che ne permettono il consumo occasionale.

Cosa devi fare se sospetti di avere sviluppato un'intolleranza alimentare? La cosa migliore che puoi fare è quella di rivolgerti ad un esperto della nutrizione e spiegare i tuoi sintomi, dopodiché si stabilirà se è il caso di sottoporti a dei test specifici, e magari, nel frattempo, tentare con una dieta ad eliminazione a capire quale sia il cibo che ti crea così tanti problemi.

La stitichezza cronica

Una delle più ovvie cause di gonfiore addominale con distensione delle pareti è la stitichezza. Quando, però, una persona si può definire davvero stitica? I gastroenterologi rispondono che la frequenza delle evacuazioni varia molto da individuo a individuo, e anche nello stesso soggetto, cambia a seconda delle fasi della vita. Ad esempio capita a tutti di soffrire di costipazione durante i viaggi, quando il cambio di alimentazione e di orari può scombussolare il naturale equilibrio intestinale. Diciamo che, però, definiamo stitica una persona che evacua meno di 2-3 volte a settimana, visto che fino ad una evacuazione ogni 3 giorni (sebbene l’ideale sarebbe ogni giorno) rientra nell’ordine della normalità. Ma tu ti puoi accorgere che qualcosa non va anche dall’aspetto delle tue feci e dalla difficoltà che provi nell’espellerle.

Feci dure, secche, provocano mal di pancia e quando non riesci ad evacuare con un ritmo adeguato, ti procurano tanti fastidi, e la tua pancia diventa appunto gonfia e dura. La stipsi cronica, ostinata, può avere diverse cause, e senza dubbio esiste anche una predisposizione familiare. Detto questo, un ruolo chiave lo gioca la dieta. Se mangi troppi cibi raffinati, poveri di fibre, e se bevi poco, è più probabile che tu soffra di stitichezza che non se sei abituato a consumare tanta frutta e verdura nell’arco della giornata e se ti mantieni ben idratato.

Quindi, come vedi, ti ho già fornito le indicazioni su come migliorare lo stato della tua pancia! Più vegetali, più fibre (contenute anche nei cereali integrali, nei legumi, nella frutta secca), più frutta fresca, e tanta acqua, almeno 8 bicchieri al giorno per un’idratazione ottimale. Inoltre, un piccolo segreto: aggiungi sempre, in ogni tuo piatto – che sia carne, pesce, insalata – un filo di olio extravergine d’oliva a crudo, è un toccasana per la regolarità intestinale. Attenzione anche alle variazioni di peso: una dieta drastica può comportare stitichezza, e la tua pancia, anziché più sgonfia, può diventare tesa come un tamburo. Ricorda che, anche se vuoi dimagrire, non puoi ridurre drasticamente le calorie, altrimenti rischi uno scompenso!

Infine: muoviti di più! Ginnastica e in generale attività fisica stimolano anche la peristalsi intestinale e quindi ti aiutano a ridurre il gonfiore addominale e combattere la stitichezza. Al contrario, la sedentarietà è uno dei fattori che maggiormente predispongono alla pancetta…

Quando la causa è lo stress

Hai mai sentito parlare del “secondo cervello”? Il primo, come sai, è contenuto nella tua scatola cranica, il secondo, invece, è nell’intestino. La tua “pancia”, infatti, è anch’essa dotata di neuroni, grazie ai quali dialoga con la “testa” e si scambia informazioni. Quando sei sotto stress, quando sei ansioso e teso, produci ormoni tra cui adrenalina e cortisolo, che mandano dei segnali al tuo corpo inducendo reazioni di allarme. Anche la tua pancia si “allarma”, si mette in allerta, e la muscolatura si contrae. Ecco perché quando sei stressato puoi soffrire facilmente di disturbi gastrointestinali tra cui stitichezza, meteorismo (iperproduzione di gas da fermentazione), crampi e lentezza digestiva. Se la tua condizione di stress dura poco, ed è prodotta dal tentativo del tuo cervello di adattarsi ad un evento imprevisto, allora una volta superata la fase critica tutto torna a posto. Ma se ansia e stress si cronicizzano, e tu non riesci mai a rilassarti, anche il mal di pancia si cronicizza. Ti domanderai se puoi fare qualcosa.

La risposta, per fortuna, è sì: certo che puoi fare qualcosa. Anzi, per la tua salute generale, DEVI fare qualcosa. Abbassare livelli stellari di stress potrebbe, però, significare dover apportare delle modifiche al tuo stile di vita, rallentare i ritmi frenetici delle tue giornate e magari prenderti un periodo di vacanza, mangiare meglio, con calma e non in fretta e furia, prenderti cura di te. Devi dormire a sufficienza, devi fare attività fisica, meglio se all’aperto, devi svagarti e trascorrere del tempo anche solo ad oziare, devi imparare a rilassare la mente con tecniche come lo yoga, la meditazione, il training autogeno. Ma se la parola DEVI ti mette altra ansia addosso, sostituiscila con PUOI.

Puoi, se lo desideri, trovare pace e relax dentro di te, con tante buone pratiche da mettere in atto quanto prima, per provare a migliorare il tuo stato psicofisico. Molto probabilmente ti accorgerai che anche il tuo addome apparirà molto più “disteso”, e quindi piatto. Prova!

Fonti| Humanitas; Ospedale pediatrico Bambin Gesù

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