Sideremia, a che cosa serve e come si misura

Sideremia è la concentrazione del ferro di “trasporto” e serve per stabilire come sono messe le riserve di questo minerale nel tuo corpo, così da poter diagnosticare eventuali carenze o situazioni di eccesso. Ecco quindi come avviene l’esame, quali sono i valori e da che cosa possono essere condizionati.
Valentina Rorato 4 Agosto 2020
* ultima modifica il 14/10/2020

Ci sono momenti nella vita in cui la stanchezza sembra farla da padrona. Se non stai lavorando in modo eccessivo o se non devi dividerti tra mille impegni, probabilmente il medico potrebbe richiederti degli esami del sangue, per comprendere se alla base della tua fatica ci sono carenze nutrizionali o dei problemi di salute più complessi. Tra i test che ti saranno prescritti, c’è sicuramente la sideremia. Sai di cosa si tratta?

Che cos'è la sideremia?

La sideremia è la concentrazione di ferro nel sangue (per l'esattezza nella parte liquida, ovvero il siero). Devi sapere che il ferro non circola liberamente, ma viene legato alla  transferrina, un proteine vettore. Quindi quando si misura questa parametro in realtà si sta monitorando la quantità di ferro legata alla transferrina.

Il ferro che introduci nella dieta,  nel 70 percento dei casi serve per i globuli rossi (emoglobina) e per le cellule muscolari (mioglobina). L'emoglobina è essenziale per il trasferimento di ossigeno nel sangue dai polmoni ai tessuti. La mioglobina, nelle cellule muscolari, accetta, immagazzina, trasporta e rilascia ossigeno.

Circa il 25/30 percento invece viene immagazzinato come ferritina e rappresenta una riserva per l’organismo. Quando l'assunzione di ferro è cronicamente bassa, i depositi possono esaurirsi, riducendo i livelli anche di emoglobina. Questa condizione può portare a patologie come l’anemia. Ecco dunque svelato il valore reale della misurazione della sideremia.

Perché si misura la sideremia?

La misurazione della sideremia serve per verificare la quantità (e di conseguenza le riserve) di ferro presente nel siero. Il siero è il liquido rimasto dal sangue quando i globuli rossi e i fattori della coagulazione sono stati rimossi. Il test può rivelare se il ferro è alto o basso in modo abnorme, situazioni che possono nascondere problemi di salute.

Valori normali

Si parla di valori normali della sideremia quando la concentrazione nell’uomo varia tra 53 e 167 mcg per decilitro di sangue, mentre nella donna tra 49 e 151 mcg/dl. I valori sono influenzati dal sesso, dall’età, ma anche situazioni più personali e specifiche, come l’ora del giorno, il flusso mestruale, l’assunzione di alcuni farmaci (come la pillola anticoncezionale) o integratori a base di ferro.

Sideremia bassa

La sideremia può essere bassa quando segui regimi alimentari che non ti consentono di assumere abbastanza ferro o in caso di gravidanza o di ridotto assorbimento del minerale a livello intestinale (magari perché soffri di celiachia, diarrea cronica, morbo di Crohn o alcolismo). Potrebbe essere causata da altre situazioni patologiche come anemia, malattie infettive, emorragie, insufficienza renale, diabete, tumori o infarto. Quali i sintomi? Fatica, debolezza, mal di testa, vertigini, difficoltà di concentrazione, piaghe sulla lingua, pica e unghie deformate.

Sideremia alta

La sideremia alta è una condizione meno frequente e può essere dovuta a un eccessivo apporto nutrizionale di ferro o a un’eccessiva lisi dei globuli rossi (anemie emolitiche), a necrosi cellulare degli organi di deposito del ferro o a una malattia ereditaria, nota come emocromatosi (e caratterizzata da un assorbimento eccessivo di ferro). Tra le altre cause ci sono le malattie genetiche (talassemia), le terapie con ferro e l’ assunzione di alcune sostanze (estrogeni e pillola contraccettiva) e di alcuni farmaci (metildopa e cloramfenicolo). Quali sono i sintomi? Disturbi dell’umore, dolori articolari, aritmia, tachicardia, perdita dei capelli, affaticamento, ingrossamento del fegato e della milza, aumento di glicemia, trigliceridi e transaminasi, perdita della libido e impotenza.

Come si misura

È un semplice esame del sangue e non c’è bisogno di una preparazione particolare. Di solito si svolge la mattina a digiuno e viene eseguito insieme altri test per la valutazione del metabolismo del ferro, come la ferritina, la transferrina e la capacità legante totale (TIBC). Se stai prendendo integratori a base di ferro, il medico potrebbe chiederti una sospensione tre o quattro giorni prima dell’esame. I risultati vengono consegnati mediamente in un paio di giorni.

Fonte| Humanitas

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