Soffri di vertigini? Dopo aver individuato la causa, ci sono alcuni farmaci che possono aiutarti

Le vertigini sono un disturbo dell’orientamento spaziale che percepiamo come perdita dell’equilibrio e della coordinazione dei movimenti. Possono essere molte le cause alla base di un attacco vertiginoso, le maggiori sono rappresentate dalle vertigini periferiche (es. labirintite, sinusite, otite, tappo di cerume, ecc).
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Dott.ssa Chiara Speroni Dottoressa in Farmacia
2 Giugno 2021 * ultima modifica il 02/06/2021

Le vertigini sono definite come un disturbo dell’orientamento spaziale con perdita dell’equilibrio e della coordinazione motoria. L'origine del suo nome è latina, dal vocabolo vertere che significa girare.

La vertigine può essere di due tipi:

  • Soggettiva: il soggetto si sente sbandare e si sente instabile
  • Oggettiva: il paziente avverte la sensazione che l’ambiente giri intorno a lui

La sindrome vertiginosa può essere associata e accompagnata da disturbi vegetativi come:

  • Nausea
  • Vomito
  • Sudorazione fredda
  • Pallore
  • Ipotensione arteriosa
  • Collasso circolatorio
  • Tachicardia
  • Diarrea

Le cause delle vertigini

La vertigine può derivare da un danno dell’apparato vestibolare o delle vie vestibolari periferiche (nervo vestibolare) e centrali (nuclei vestibolari del tronco encefalico) o delle connessioni tra i nuclei vestibolari ed il cervelletto o, ancora, un danno al cervelletto stesso. Sai queste strutture sono deputate al senso dell’orientamento e dell'equilibrio.

Le vertigini periferiche

Queste rappresentano il 90% delle vertigini più frequenti, possono essere causate da:

Le pseudo-vertigini

Queste sono causate da:

  • Acrofobia (angoscia e instabilità alle grandi altezze)
  • Agorafobia (angoscia ed instabilità negli spazi aperti)
  • Capogiri relativi a picchi ipertensivi
  • Vertigine fisiologica (es. chinetosi)
  • Crisi ipervagotoniche
  • Crisi ipoglicemiche
  • Risentimenti iatrogeni a livello vestibolare
  • Effetti collaterali da psico-farmaci
  • Simulazioni autoindotte
  • Iperventilazioni

Le vertigini centrali

Queste sono causate da:

  • Atrofia cerebrale
  • Insufficienza vertebro-basilare (aterosclerosi distrettuale complicata da diabete, dislipidemia, ipertensione)
  • Fistola perilinfatica
  • Emicrania
  • Epilessia
  • Tumori dell’angolo ponto-cerebellare (es.neurinoma dell’acustico)
  • Tumori della fossa cranica posteriore
  • Aneurismi/ascessi della fossa cerebrale posteriore
  • Sclerosi multipla
  • Sindrome post-commotiva
  • Cause oculari come: paralisi dei muscoli estrinseci dell’occhio, difetti di rifrazione, lussazione del cristallino
  • Malattie cardio-vascolari es. aritmie, scompenso, ipertensione, vasculiti
  • Malattie del sangue
  • Disendinocropatie e malattie del metabolismo (diabete, sindrome metabolica, iposurrenalismo, dislipidemie)
  • Malattie infettive come virosi, herpes zoster
  • Affezioni cervicali: artrosi, sindrome di Lieou-Barré, traumi
  • Intossicazione da farmaci, da alcol
  • Lesioni ischemiche/emorragiche del cervelletto o del tronco dell’encefalo

Le terapie

Dopo un'attenta valutazione effettuata dal tuo medico curante, questo sarà in grado di prescriverti, a seconda dell'importanza

  • una visita approfondita con un medico specialista
  • esame oto-neurologico
  • esame audiometrico
  • esami del sangue
  • monitoraggio della pressione
  • ECG
  • RX cervicale
  • RMN encefalo

Spesso questi attacchi acuti di vertigini ci costringono a stare a letto, al buio e per contrastare i giramenti, vomito, nausea ed altri sintomi il medico ci indicherà la giusta terapia.

I farmaci

La betaistina è un farmaco che agisce come antagonista sui recettori H1 dell'istamina con funzione antinausea e antiemetica, in grado di prevenire le chinetosi. Alla betaistina si associano altri farmaci in grado di prevenire le chinetosi, e tra questi ricordiamo difenidramina ed il suo sale dimenidrato, prometazina, idrossizina, clorfenamina, cinnarizina e ciclizina. I farmaci che ti ho nominato hanno una forte componente sedativa, pertanto provocano un pò di sonnolenza.

Interazioni: gli inibitori delle monoaminossidasi (IMAO) sono in grado di inibire il metabolismo di betaistina.

Gravidanza e allattamento

In gravidanza e allattamento bisogna prestare molta attenzione durante questi periodi delicati, poiché non ci sono ancora sufficienti dati disponibili in merito. Saranno il tuo medico di medicina generale o la tua ginecologa a valutarne l'effettiva necessità.

Gli effetti indesiderati

I maggiori effetti indesiderati riscontrati nei farmaci citati in precedenza sono cefalea, nausea, dispepsia, reazioni di ipersensibilità (in caso di allergia).

Le forme farmaceutiche disponibili

La betaistina è presente in commercio in forma di compresse e gocce a uso orale. Difenidramina è presente in forma di compresse, dimenidrato in forma di capsule molli. Questi ultimi due, sono presenti in commercio come farmaci da banco, acquistabili senza ricetta. Sono i farmaci di prima scelta per chi soffre di chinetosi (ad esempio, mal d'auto, mal di mare, e così via). Abbiamo poi un'associazione dimenidrato/cinnarizina in compresse.

A seconda della sintomatologia che riferisci al medico, egli può prescriverti anche altri farmaci per attenuare i sintomi. In particolar modo potrà consigliarti e prescriverti del diazepam (sia gocce che iniezioni), metoclopropamide (anche qui la via di somministrazione preferita è quella intramuscolare) o tiocolchicoside come rilassante muscolare.

Fonti| Farmacologia Generale e Clinica – Katzung; Principi di Chimica Farmaceutica – Foye; Semeiotica medica – Fradà

Laureata in Farmacia presso la facoltà di Scienze del Farmaco dell’Università degli Studi di Milano. Tesi svolta presso il laboratorio di altro…
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