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Globuli bianchi alti (Leucocitosi): quali sono le cause e quando preoccuparsi

Se i globuli bianchi nel sangue aumentano oltre i valori normali, potrebbe voler dire che il tuo organismo sta combattendo contro minacce esterne, come virus o batteri. Dovrai mostrare il referto dei tuoi esami al medico per capire le cause, dato che la leucocitosi può essere provocata sia da una banale influenza oppure che da malattie più gravi come la leucemia.
Alessandro Bai 23 Agosto 2022
* ultima modifica il 26/08/2022
Con la collaborazione del Dott. Alessandro Vismara Medico specialista in ematologia all'ASST Rhodense

La leucocitosi è una condizione caratterizzata da un aumento del numero dei globuli bianchi nel sangue oltre i valori normali e rappresenta il contrario della cosiddetta leucopenia.

I globuli bianchi, chiamati anche leucociti, sono le cellule che hanno il compito di difendere il tuo organismo dalle minacce esterne da parte di virus, batteri o altri agenti patogeni. Proprio per questo motivo, se hai i leucociti alti significa in molti casi che è in corso un processo di tipo infiammatorio oppure infettivo e l'aumento potrà essere più o meno grave a seconda del problema che l'ha provocato, che può andare da un banale raffreddore fino ad una forma di leucemia, a meno che non si tratti di lievi alterazioni fisiologiche dovute allo stress o a un esercizio fisico intenso.

Tieni presente che un'alta conta leucocitaria evidenziata dal referto degli esami del sangue indica un aumento generico dei globuli bianchi in circolo, ma per indagare le cause dovrai sapere esattamente quali tipi di leucociti sono in eccesso, un'informazione che puoi ottenere con la formula leucocitaria, compresa in un esame chiamato emocromo completo.

Cos'è la leucocitosi

L'aumento dei globuli bianchi è descritto nel linguaggio medico con il termine leucocitosi, una condizione che può presentarsi fisiologicamente ad esempio in caso di stress, gravidanza o in seguito ad un trauma, ma che comunemente indica una risposta immunitaria dell'organismo in corso per combattere un'infezione o un'infiammazione.

D'altronde, come ti dicevo i globuli bianchi rappresentano quell'esercito di cellule a disposizione del tuo sistema immunitario per combattere contro gli agenti esterni: si chiamano anche leucociti e sono presenti in tutto il tuo corpo, ma si trovano in concentrazione maggiore nel sangue e nel linfonodi, per questo è necessario il classico prelievo ematico per tenerne monitorata la quantità.

Anche se il volume del sangue è costituito al 40% dai globuli rossi e soltanto all'1% dai globuli bianchi, questi ultimi sono sono fondamentali per la tua sopravvivenza e per fare funzionare l'organismo in modo corretto, motivo per cui è importante fare attenzione alle eventuali alterazioni dei valori.

I leucociti però non sono tutti uguali, ma fanno parte di una grande famiglia composta da diversi gruppi, ognuno con una forma e funzione differente:

Tutti i tipi di globuli bianchi possono risultare alti, ma quelli che più spesso aumentano oltre i valori normali sono i neutrofili e i linfociti.

In ogni caso, per sapere nello specifico quale popolazione di leucociti risulta alterata, è sufficiente eseguire la formula leucocitaria, che fa parte dell'emocromo completo e fornisce informazioni importanti per diagnosticare quelle patologie che possono provocare un aumento dei globuli bianchi, spingendo l'organismo a produrne di più oppure incidendo sulla loro sopravvivenza. In base ai risultati, poi, il tuo medico capirà se prescriverti altri esami di approfondimento o individuerà il trattamento più adatto.

Si usa il termine leucocitosi per descrivere un aumento del numero di globuli bianchi nel sangue al di sopra dei valori normali: in molti casi, è la spia di una reazione immunitaria in atto.

Valori normali

I valori normali dei globuli bianchi in circolo nel sangue sono solitamente compresi tra 4.000 e 10.000 unità per microlitro di sangue periferico (o tra 4 e 10 x 109/l), nonostante alcune lievi differenze sulle soglie di riferimento utilizzate nei diversi laboratori.

Di conseguenza, si parla di leucocitosi quando la concentrazione di globuli bianchi è superiore a 10.000/10.500 unità per microlitro di sangue, mentre se il loro numero è inferiore all'intervallo di cui ti ho parlato allora significa che i tuoi leucociti sono bassi (leucopenia).

Oltre alla conta totale dei globuli bianchi, potrebbero verificarsi alterazioni dei singoli gruppi di leucociti, che dovrebbero rimanere sempre compresi in questi valori di riferimento:

  • Neutrofili: 2.5–7.5 x 109/l (devono essere tra il 70 e l'80% dei globuli bianchi totali)
  • Eosinofili: 0.04-0.4 x 109/l (1-4%)
  • Basofili: 0.01-0.1 x 109/l (0-1%)
  • Linfociti: 1.5–3.5 x 109/l (20-30%)
  • Monociti: 0.2–0.8 x 109/l (6-8%)

Cause

In generale, le ragioni che possono provocare un aumento del numero di globuli bianchi nel sangue possono essere riassunte in quattro situazioni:

  • Risposta del sistema immunitario che produce più leucociti per combattere un'infezione o un'infiammazione
  • Reazione dell'organismo in seguito all'assunzione di farmaci che favoriscono la produzione di leucociti
  • Malattie del midollo osseo che portano alla sovrapproduzione di globuli bianchi
  • Disturbi del sistema immunitario che aumentano la produzione di leucociti

Tuttavia, tra le cause della leucocitosi ci possono essere anche patologie o fattori più specifici, come:

  • Asma
  • Allergie
  • Fumo
  • Artrite reumatoide
  • Alcuni farmaci
  • Cancro
  • Alcune forme di leucemia (linfocitica acuta, acuta mielogena e a cellule capellute)
  • Polmonite, varicella, morbillo e altre infezioni batteriche o virali
  • Infiammazioni
  • Stress
  • Ustioni (a causa del danno tissutale)
  • Trombocitemia

Allo stesso tempo, però, per capire il motivo dell'aumento dei globuli bianchi sarà necessario capire qual è la popolazione di cellule che risulta in eccesso, dato che esistono diverse forme di leucocitosi, ognuna legata a determinate cause:

  • Neutrofilia o leucocitosi neutrofila: si verifica quando il valore dei neutrofili risulta troppo elev ato. Di norma può indicare infezioni batteriche, oppure infiammazioni acute come otite, herpes zoster o tonsillite. Ma anche malattie esantematiche, una forma di meningite o di osteomielite, che coinvolge ossa e midollo osseo. Ma i neutrofili possono aumentano per far fronte a un'intossicazione, un infarto o un banale morso di insetto. Certo, è anche un valore che può segnalare la presenza di una leucemia mieloide cronica o di un'emorragia acuta.
  • Linfocitosi o leucocitosi linfocitica: se tuo figlio ha meno di due anni di età, è molto probabile che abbia un valore di linfociti più alto rispetto alla norma per ragioni puramente fisiologiche e legate alla crescita. Negli adulti invece si parla di linfocitosi quando la concentrazione supera le 4mila unità per microlitro di sangue. In questo caso le ragioni potrebbero riguardare un'infezione virale come la mononucleosi, l'epatite o la pertosse. Ma è anche indice di tubercolosi e brucellosi. Situazioni più gravi possono essere un'anemia aplastica, un linfoma o una leucemia linfonoide. Tieni però presente che se tu o tuo figlio soffrite di ipertiroidismo o all'interno delle vostre cellule è presente una trisomia (un cromosoma in più) il numero di linfociti risulterà aumentato proprio per queste ragioni.
  • Eosinofilia o leucocitosi eosinofila: si parla di eosinofili alti quando superano le 350 unità ogni microlitro di sangue. Li conoscerai bene se soffri già di asma o di una qualche allergia, perché sono i globuli bianchi addetti a scatenare la risposta del sistema immunitario proprio in questi casi. Ma un loro valore alterato può indicare anche l'attacco da parte di un parassita, la presenza di un disordine autoimmune come il lupus o di un tumore come il linfoma di Hodgkin.
  • Basofilia o leucocitosi basofila: di solito è il caso più raro, anche perché i basofili all'interno del tuo sangue rappresentano davvero una piccola percentuale. Ma quando superano i 100 per microlitro, non sono per nulla da sottovalutare. È infatti un possibile segnale di disturbi dermatologici, ma anche di disordini mieloproliferativi (un gruppo di malattie che coinvolge i midollo osseo), di una leucemia mieloide cronica o di una colite ulcerante.
  • Monocitosi o leucocitosi monocitica: un numero alto di monociti è una risposta frequente a malattie infiammatorie intestinali come colite ulcerosa o morbo di Crohn, infezioni croniche fra cui tubercolosi o malaria, patologie autoimmuni e sarcoidosi.

Si parla invece di leucocituria, quando gli esami evidenziano la presenza di leucociti nelle urine. Di norma, infatti, queste cellule non dovrebbero essere presenti, se non in "tracce", poiché i tuoi reni si occupano proprio di separarli dai materiali di scarto. Se quindi se ne ritrova una concentrazione uguale o maggiore a 10 unità per microlitro, potresti avere un'infezione proprio ai reni o alle vie urinarie.

Sintomi

Non esistono dei sintomi specifici causati direttamente dalla leucocitosi, dato che le manifestazioni dipenderanno dalle cause dei globuli bianchi alti.

In ogni caso, ci sono dei sintomi che fanno sospettare la presenza di un'infezione o un processo infiammatorio in corso, spingendo il medico a prescriverti un esame del sangue per conoscere la conta leucocitaria. Sto parlando di segnali come:

  • Mal di testa accompagnato da febbre
  • Dolori alle ossa
  • Debolezza
  • Perdita di peso
  • Vertigini
  • Mancanza di appetito
  • Difficoltà di concentrazione
Per ottenere informazioni sulla conta leucocitaria è necessario eseguire l’emocromo completo, che si svolge con un semplice prelievo del sangue.

Come si misurano

L'unico modo per sapere se hai i globuli bianchi alti è quello di sottoporti all'emocromo completo, un esame che si svolge effettuando un semplice prelievo del sangue e che include il test della formula leucocitaria, che ti dice esattamente il conteggio dei globuli bianchi presenti in un millimetro cubo di sangue, oltre a calcolare la percentuale di singoli tipi di leucociti.

Di solito il prelievo ematico viene effettuato al mattino, e dovrai restare a digiuno soltanto se sarà il medico a darti questa indicazione.

I risultati di questo esame saranno importanti perché serviranno al tuo medico per stabilire la cura più adatta per abbassare i globuli bianchi o, in caso sia necessario, per prescrivere altri esami di approfondimento.

Quando preoccuparsi

In generale, si parla di leucocitosi quando i globuli bianchi superano le 10/10.500 per microlitro di sangue, quindi è oltre questa soglia che dovresti iniziare a preoccuparti, dato che nel tuo corpo potrebbe essere in corso un'infezione.

Tuttavia, i casi più gravi si verificano in caso di malattie autoimmuni o di alcune forme di leucemia acuta o cronica, che possono fare aumentare la conta leucocitaria anche oltre le 100.000 unità per microlitro di sangue.

Il parere dell'esperto

Abbiamo chiesto al dottor Alessandro Vismara, medico specialista in ematologia all'ASST Rhodense, di spiegarci meglio in quali casi bisogna preoccuparsi in caso di globuli bianchi alti:

"L’esame della composizione del sangue è essenziale per la diagnosi e quindi per il trattamento di tutte le malattie ematologiche. Il conteggio completo degli elementi del sangue periferico, cioè l'esame emocromocitometrico, si effettua in maniera automatizzata e fornisce un pannello completo di informazioni quantitative e qualitative di tutti i componenti cellulari del sangue: globuli rossi, globuli bianchi e piastrine.

Per quanto riguarda in particolare i leucociti, l’esame emocromocitometrico fornisce il conteggio globale e la composizione differenziale dei globuli bianchi, chiamata formula leucocitaria. Si definisce leucocitosi un incremento della conta (di solito superiore a 11.000/mm3 ) e leucopenia un conteggio inferiore a 3.500/mm3 . Ma è molto più importante l’analisi della formula leucocitaria. È un'analisi qualitativa che consente di valutare separatamente le cinque categorie di globuli bianchi. Inoltre permette di identificare anche la presenza di eventuali elementi anormali che possono far pensare alla presenza di una patologia ematologica.

In caso di alterazioni significative sia qualitative che quantitative della serie dei leucociti bisognerà rivolgersi ad uno specialista ematologo che programmerà i necessari accertamenti di secondo livello."

Fonti| MSD ManualsHumanitas

(Pubblicato da Giulia Dallagiovanna l'1-4-2019
Modificato da Alessandro Bai il 23-8-2022)

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