Pressione bassa: cosa fare quando la “minima” scende troppo

Che significato ha una pressione minima eccessivamente bassa? Chi soffre di ipotensione corre dei rischi? Facciamo un po’ di chiarezza su un disturbo comune e vediamo come si manifesta, quali conseguenze comporta e soprattutto cosa possiamo fare per far salire una pressione troppo bassa e sentirci subito meglio.
Paola Perria 7 novembre 2018

Pressione troppo bassa?

Di solito ci si preoccupa dell'ipertensione, ovvero della pressione del sangue troppo elevata, che può compromettere la salute del nostro cuore. Ma attenzione anche all'ipotensione,  che sebbene molto meno pericolosa per la salute generale, può comunque creare una serie di scompensi. Quando la pressione arteriosa, in particolare la minima, scende troppo, quali rischi corriamo, e come facciamo a capirlo? Intanto, i valori di riferimento. Una pressione ottimale, sebbene vi siano delle differenze individuali legate all'età, al fisico, al sesso, si situano entro range precisi stabiliti a livello internazionale (noi in particolare facciamo riferimento alla Società europea di cardiologia-ESC). Ossia:

  • Valori ideali della pressione massima sistolica: minore o uguale a 120 mm HG
  • Valori ideali della pressione minima diastolica: minore o uguale a 80 mm HG

Come vedi, l'asticella si pone per la misura massima da non superare. Ma che indicazioni abbiamo circa la minima? Esiste un "minimo della minima" da non superare? La risposta è sì, naturalmente. In generale devi stare attento a che la tua pressione non scenda sotto i seguenti livelli di guardia:

  • Massima sistolica inferiore ai 100 mm HG
  • Minima diastolica inferiore ai 60 mm HG

Questi valori sono, però, poco indicativi. Se sei una donna giovane, magari minuta, è probabile che la tua massima non superi mai questi parametri, e quindi la tua ipotensione sia fisiologica e che non ti crei nessun problema. Tuttavia, se la minima scende oltre i 60 mm HG, potresti sperimentare antipatici sintomi, specialmente se l'abbassamento si verifica in modo repentino per cause precise.

Cause dell'ipotensione

Se la tua pressione bassa è congenita, quindi costante, probabilmente non te ne accorgi neppure. Diverso il caso di chi, con pressione tendenzialmente normale, subisca un brusco e improvviso calo pressorio determinato da cause eterogenee, tra cui:

  • Caldo. Per abbassare la propria temperatura interna, in estate, il nostro corpo innesca come strategia la dilatazione dei vasi sanguigni, in modo che il calore non resti "intrappolato" ma si disperda. Ciò riduce la pressione nei vasi e non è un caso se l'ipotensione si verifica soprattutto con l'arrivo dei primi caldi, quando l'organismo deve adattarsi alle nuove temperature.
  • Calo di zuccheri. Succede spesso, soprattutto nella prima parte della giornata e quando siamo usciti di casa senza fare un'adeguata prima colazione. Gli zuccheri sono il principale carburante dell'organismo, la fonte di energia senza la quale il cervello tende a "perdere colpi" e chi ne fa ne spese sono tutti gli organi e gli apparati da esso gestiti, inclusi il cuore e la circolazione.
  • Assunzione di farmaci. Non ci pensiamo, ma molte delle medicine che assumiamo regolarmente o occasionalmente hanno effetti sulla pressione del sangue. Ad esempio alcuni ansiolitici e antidepressivi. Leggere il bugiardino in questi casi è molto utile…
  • Pasto abbondante. Quando mangiamo troppo, in particolare pietanze grasse, difficili da digerire, il cuore pompa più sangue verso lo stomaco creando degli scompensi a livello pressorio. La conseguenza è che ci vengono le palpitazioni e ci sentiamo svenire…
  • Cambiamento di posizione. Sperimentiamo tutti questo fenomeno: quando ci alziamo bruscamente (ad esempio dal letto o da un divano) il sangue non riesce a ridistribuirsi subito nelle varie zone del corpo, tra cui il cervello, e questo può provocarci capogiri e senso di mancamento a causa dell'abbassamento della pressione.
  • Emozione violenta. Un forte stress emotivo può avere delle ripercussioni anche sulla pressione. Ciò accade perché in questi casi il nervo vago – il decimo e più lungo nervo cranico, che arriva fino allo stomaco – viene iperstimolato e a sua volta determina una eccessiva dilatazione arteriosa con abbassamento subitaneo della pressione.

Sintomi e conseguenze della pressione bassa

L'abbassamento della pressione sotto i livelli di guardia che abbiamo visto, e soprattutto una "minima" sotto i 60 mm HG, può crearci un po' di fastidi, e persino dar luogo a conseguenze serie come collassi cardiaci e svenimento. Vediamo, innanzi tutto, i sintomi dell'ipotensione:

  • Vertigini, capogiri
  • Ronzio alle orecchie
  • Visione offuscata
  • Gambe "molli", ginocchia che cedono
  • Tremore alle mani
  • Senso di confusione, difficoltà di concentrazione mentale
  • Stanchezza, sonnolenza

Questa sintomatologia, come anticipato, può peggiorare se il calo pressorio è tale da creare seri problemi di ossigenazione al cervello. In questi casi può sopraggiungere uno svenimento, o sincope. Prima che ciò accada si comincia a sudare freddo, può subentrare una sensazione di nausea, la vista si offusca completamente, il corpo si accascia e si entra in uno stato di incoscienza. Uno svenimento può durare pochi secondi i qualche minuto, e di solito non lascia strascichi, ma è importante cogliere i segnali prodromici e intervenire prima che ciò accada.

Come stabilizzare la pressione troppo bassa

Prima di indicarti cosa devi fare per stabilizzare la tua pressione, se tende a scendere troppo, ti dico come intervenire in caso di svenimento, perché come ti anticipavo si tratta di una conseguenza facilmente evitabile in presenza di un brusco calo pressorio.

  • Quando cominci a sudare freddo, la vista ti si appanna e le ginocchia cedono, sdraiati e solleva le gambe in modo che i piedi risultino più in alto del cuore
  • In alternativa siediti accucciato con la testa  tra le ginocchia
  • Cerca di fare dei respiri pieni, profondi
  • Se sei sotto il sole, cerca un posto all'ombra, se sei in un luogo chiuso, affollato e/o poco arieggiato, spostati all'aperto o vicino ad un corridoio, una finestra o una zona più esposta all'aria
  • Bagna polsi e tempie con dell'acqua fredda
  • Allenta cinture e stringhe della scarpe, e in generale elimina qualunque compressione dal corpo
  • Se a svenire non sei tu, ma assisti ad un malore di questo tipo, fai la stessa cosa con la persona in stato di incoscienza. Se le tue cure non sortiscono effetto e sospetti un collasso cardiocircolatorio, chiama il 118.

Abbiamo visto come affrontare la conseguenza più seria di un calo di pressione, ovvero lo svenimento o sincope. Ma ora focalizziamo l'attenzione sulla gestione della pressione bassa in generale. Quali strategie possiamo mettere in campo per migliorare la nostra circolazione e stabilizzare un'ipotensione costituzionale? Sebbene, come ampiamente spiegato, questa non sia una condizione pericolosa, resta comunque problematica, perché ci può far sentire fiacchi, deboli, poco reattivi.

Ecco cosa consigliano i cardiologi:

  • Fai piccoli pasti evitando di restare a digiuno troppo a lungo. Cruciale una buona prima colazione prima di uscire di casa al mattino.
  • Cambia spesso posizione e non stare mai troppo a lungo seduto e/o sdraiato. Se fai un lavoro d'ufficio che comporta molto tempo alla scrivania, ogni ora alzati e muovi qualche passo per sgranchirti le gambe.
  • Evita le bevande alcoliche, che hanno azione vasodilatatrice, e semmai concediti qualche caffè nella prima parte della giornata.
  • Pratica attività fisica regolare ma mai troppo intensa e mai troppo a lungo continuativamente. Non allenarti sotto il sole a picco e assumi integratori salini di magnesio e potassio se necessario.
  • Porta con te delle caramelle alla liquirizia pura. Innalzano la pressione in modo naturale, quindi quando inizi a sentire le gambe "molli" succhiane subito una.
  • Bevi molta acqua e mangia ogni giorno frutta e verdura. La disidratazione e la carenza di sali minerali può favorire i cali di pressione.
  • Non indossare indumenti troppo stretti, ma invece indossa calze a compressione graduale per migliorare il ritorno venoso dagli arti inferiori al cuore.
  • Se assumi farmaci di qualunque tipo, controlla sul bugiardino o chiedi al tuo medico se possono avere ricadute sulla pressione, e se così fosse, chiedi se è possibile sostituirli.
  • Se sei donna e soffri di ipermenorrea (mestruazioni troppo abbondanti), questa potrebbe essere la causa della tua tendenza all'ipotensione. Parlane con il tuo ginecologo, potrebbe trattarsi del sintomo di malattie come l'endometriosi o della presenza di un fibroma uterino.

Come vedi, si tratta di indicazioni di mero buon senso, che servono per evitare che la tua pressione, in particolare la minima diastolica, si abbassino troppo, finendo per indebolirti. Se l'ipotensione rimane entro parametri gestibili, però, non ti devi assolutamente preoccupare, la tua condizione non è patologica e non avrà ripercussioni sulla tua salute cardiovascolare.

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